Abusi su minore, condannato 76enne di Paternopoli. La pena inflitta questa mattina dal tribunale di Benevento che dopo aver ritenuto la minore gravità prevalente sulle contestate aggravanti, ha fissato in 3 anni e 4 mesi la condanna per l’imputato accusato di violenza sessuale ai danni di una bimba di 10 anni.
Il dispositivo, è stato letto, questa mattina in aula dal collegio presieduto dal giudice Rotili, a latere Monaco e Buono, alla presenza dell’imputato. Difeso dall’avvocato Carmine Monaco, l’uomo era stato raggiunto, ad ottobre del 2024,da una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, ai quali è ancora sottoposto, eseguita dagli agenti del Commissariato di Ariano Irpino.
I fatti risalgono al luglio 2024, l’indagine era stata avviata dopo le confidenze che la minore aveva fatto al nonno, amico del pensionato . Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’anziano l’avrebbe abbracciata da dietro, poggiandosi con il suo corpo su quello della bambina, poi le avrebbe preso una mano e l’avrebbe portata sui suoi abiti all’altezza dei genitali, trattenendola mentre lei cercava di spostarla. L’uomo era stato fermato dopo un’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento e dal personale del commissariato di polizia di Ariano Irpino. Le indagini erano partite in seguito ad un post sui social pubblicato dal nonno della presunta vittima e conoscente dell’imputato, dal quale emergevano gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 76enne. Il nonno era stato quindi chiamato in commissariato per formalizzare la testimonianza e per spiegare meglio le confidenze che aveva ricevuto dalla nipote.
La stessa bambina era stata ascoltata dagli inquirenti alla presenza di una psicologa e ha confermato le gravi accuse: il 76enne l’avrebbe costretta ad un toccamento intimo. Un episodio che ha detto di aver raccontato anche ad una amica, alla madre e alla nuova compagna del padre. Tutte queste persone hanno confermato la versione della bambina, dettagli compresi. Era stato così identificato il 76enne, riconosciuto fotograficamente dalla piccola. Ulteriore riscontro al racconto della bambina erano arrivati dagli screenshot, dai post sui social, dalle foto e dai video emersi dagli accertamenti sugli intestatari delle utenze coinvolte.






