di Rodolfo Picariello – “E luce fu: Ariano nel futuro”: così il sindaco Enrico Franza in un suo post aveva commentato la delibera consiliare con la quale si decideva di ampliare la pubblica illuminazione sul territorio del Tricolle. Ed ora c’è la delibera di giunta che avvia una mappatura delle contrade non servite dal servizio di illuminazione pubblica. Al Comune, infatti, sono pervenute molte segnalazioni da parte di cittadini in merito alla mancanza, o insufficienza dell’impianto di pubblica illuminazione in alcune aree periferiche e rurali.
E quindi il governo cittadino ha preso atto della necessità di garantire sicurezza, qualità della vita e valorizzazione degli spazi urbani e rurali, in particolare lungo le strade di collegamento verso luoghi d’interesse, come sedi di culto e punti di riferimento per la comunità. Da tutto ciò è emersa la necessità di effettuare una ricognizione delle aree del territorio comunale prive di adeguata illuminazione pubblica. Quest’ultima rappresenta un servizio essenziale per la sicurezza dei cittadini, particolarmente nelle ore notturne, quindi, è necessario individuare le zone critiche in cui l’illuminazione è insufficiente o assente e predisporre un piano di interventi ricognitivi urgenti per la loro copertura, che dovrà tenere conto delle priorità che riguardano la presenza di nuclei abitativi con più famiglie residenti. E ancora zone attualmente prive di illuminazione pubblica.
L’intervento verrà finanziato con le compensazioni ambientali derivanti dalla convenzione stipulata con la società “Terna –Rete elettrica Nazionale Società per Azioni” e con quelle derivanti dalla convenzione stipulata con “Campo Eolico Ariano – Cea”. E’ stato avviato, dunque, l’iter per effettuare una mappatura dettagliata delle aree prive di illuminazione e si deve predisporre un piano di intervento prioritario. Deve essere comprensivo di un’analisi dettagliata dello stato attuale della pubblica illuminazione individuando le criticità e le necessità di intervento, indicando i costi e le tempistiche.


