Bilancio positivo per l’incontro territoriale, presso Villa Gabry Eventi (Monteforte Irpino), del progetto “Nova”, il percorso partecipativo promosso dal Movimento 5 Stelle attraverso la metodologia dell’Open Space Technology (OST), con l’obiettivo di raccogliere idee, criticità e proposte per contribuire alla costruzione del programma della futura coalizione progressista.
L’evento ha coinvolto cittadini, professionisti, docenti, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti del territorio provenienti da tutta la provincia irpina, in un confronto aperto articolato in tavoli tematici dedicati ai principali temi sociali, economici e ambientali. Nel corso della giornata sono stati affrontati argomenti come sanità, scuola, lavoro, aree interne, agricoltura, ambiente, transizione energetica, politica internazionale, diritto alla casa, ricerca scientifica e tutela delle fasce più fragili.
Ad aprire i lavori è stato Antonio Aquino, responsabile operativo locale dell’iniziativa, che ha sottolineato il valore della partecipazione dal basso e della costruzione collettiva delle proposte: “Il vero risultato lo scriverete voi. Il contenuto di questa giornata sarà scritto esclusivamente grazie ai partecipanti”.
Nel suo intervento introduttivo, Aquino ha spiegato il funzionamento dell’Open Space Technology, metodologia fondata sul confronto libero e spontaneo tra i partecipanti, finalizzata a favorire il dialogo autentico e la condivisione di esperienze concrete.
Presente all’incontro anche l’onorevole Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle, che ha evidenziato la portata nazionale dell’iniziativa: “Tra oggi e domani, in tutta Italia, circa 16.000 persone stanno contribuendo a costruire idee e proposte concrete, partendo dai territori e dalla società civile”.
A portare i saluti regionali è stato anche Salvatore Micillo, che ha definito Nova “un’esperienza fatta di ascolto, confronto e partecipazione reale”.
Durante le tre sessioni dei lavori, i tavoli hanno affrontato temi centrali per il territorio e per il Paese: dalla solidarietà verso le persone fragili al rafforzamento della scuola pubblica, dalla gestione dei rifiuti e dell’inquinamento industriale nell’area Solofra-Montoro fino alle criticità della sanità territoriale e dei pronto soccorso. Ampio spazio è stato dedicato anche alle nuove forme contrattuali nel mondo del lavoro, alla sicurezza sanitaria e alla transizione energetica attraverso le fonti rinnovabili. Approfondite anche questioni legate alla politica internazionale, al rilancio dell’agricoltura, allo spopolamento delle aree interne, ai diritti dei lavoratori, al rapporto tra fisco e contribuenti e agli investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica.
Dal confronto è emersa con forza la richiesta di una politica maggiormente connessa ai territori, capace di ascoltare cittadini, professionisti e realtà associative nella definizione delle future scelte programmatiche.



