Era stato uno degli allenatori del magico Avellino della serie A. Si è spento all’età di 88 anni fa a San Giuliano Milanese Rino Marchesi, prima calciatore poi allenatore, Marchesi era diventato a tutti gli effetti un fiorentino d’adozione, dopo la parentesi da calciatore nella Viola aveva deciso di stabilirsi a Sesto Fiorentino (dove nella mattinata di martedì si svolgeranno i funerali).
Da calciatore dopo tre annate trascorse nell’Atalanta, era stato grande protagonista della Fiorentina in cui in sette annate (dal 1960 al 1966) contribuì alla vittoria di due Coppe Italia, una Mitropa-Cup e alla conquista della Coppa delle Coppe 1960-61.
Con l’Avellino e’ stato tra gli artefici delle prime due salvezze consecutive in massima serie, prima di sedersi sulla panchina di Napoli, Inter e Juve. In azzurro è stato il primo tecnico di Diego Armando Maradona. Il funerale si terrà martedì 3 marzo alle 11 nella Pieve di San Martino in piazza della Chiesa, a Sesto Fiorentino.
Tanti i messaggi che gli hanno dedicato i tifosi dell’Avellino come l’avvocato Francesco Saverio Iandoli: “Mi raggiunge la notizia della scomparsa di Rino Marchesi. Fu il primo allenatore della serie A dell’Avellino. Da qui partì la sua carriera alla guida delle Grandi negli anni ’80. Fu il primo allenatore di Diego al Napoli, e il campione argentino lo venerava. Ne ho un ricordo personale molto nitido, quando scendeva al Jolly Hotel ad incontrare la stampa e i tifosi, cui non negava mai cortesia e autografi. Lo rammento elegantissimo con il suo capo di montone o il cappotto di cammello e l’immancabile sigaro toscano. Tecnico di grandissimo valore, era il preferito di Gianni Brera, che stimava tantissimo l’allenatore milanese. Oltre che un tecnico solidissimo con un senso tattico insuperato, era un gran signore, un vero gentleman. La sua fortuna declinò con l’incredibile partita di Coppa dei Campioni della Juve con il Real Madrid, persa ai rigori dopo una meravigliosa e generosa prestazione dei bianconeri al Comunale di Torino. Il calcio italiano stava intanto cambiando e in peggio. Non ci poteva essere più spazio per dei galantuomini come Rino Marchesi. È un giorno tanto triste per il Calcio. E tristissima per me che ho amato come tecnico Mr Marchesi più di tutti gli altri”


