Un magistrato che non ha mai smesso di credere nella valenza del diritto, pilastro di ogni società democratica. Si è spento, all’età di 91 anni, il giudice Gabriele Meoli, originario di Atripalda, riferimento del panorama culturale campano. Questo pomeriggio, alle 15.30, i funerali nella chiesa di San Ciro. Una vita dedicata al diritto e all’insegnamento delle materie giuridiche tra i giovani, senza mai rinunciare alle passioni della filatelia, del violino e del latino. A guidarlo l’amore per la cultura che non ha mai smesso di coltivare.
Unanime il cordoglio degli avvocati irpini “La Camera Civile di Avellino partecipa con profondissima commozione la dipartita terrena del suo Fondatore, Presidente Avvocato Gabriele Meoli, già insigne Magistrato, Giurista e Maestro del diritto. Ha dedicato l’intera Sua vita alla professione e alla formazione, con il più alto impegno. È’ stato il nostro riferimento più sicuro. Con sincero e devoto cordoglio si unisce al dolore di familiari, amici e colleghi”.
Commosso il ricordo dei tanti amici, Angelo Saldutti pone l’accento sul suo essere sempre stato un “sommo giurista e interprete del cosiddetto “Diritto Umano”… ha sempre rivendicato con amore ed orgoglio le sue origini sabatine sino a condurre, negli anni della quiescenza, una rubrica settimanale su un quotidiano locale… fatta di racconti, di aneddoti, di abitudini e di emozioni giovanili vissute sulle rive del fiume Sabato. Persona perbene e MAESTRO ECCELSO per aspiranti nuovi magistrati… ha contribuito non poco alla formazione giuridica di mia moglie Silvana… Atripalda si stringe tutta intorno alla famiglia MEOLI… esprimendo cordoglio e porgendo le più sentite condoglianze per un figlio che porterà sempre nel cuore”.



