Lunedì, 16 Marzo 2026
02.01 (Roma)

Ultimi articoli

Addio alle armi? No, ci sono gli affari

Ci sono giorni in cui l’infinita tristezza ti avvolge e ha la meglio sull’ottimismo che non dovrebbe mai lasciarti solo. Che ti fa dire: “Vedrai, poi andrà meglio”. Ciò avviene in particolari periodi del vissuto di ciascuno. Riguarda tutti, compreso chi finge di essere felice. Questa sensazione, che si rincorre tra tristezza, nostalgia e speranza, è presente sia nella geopolitica, tormentata da problemi legati alle guerre, sia nei piccoli borghi dove, protagonisti di una forzata erranza, gli anziani sopravvivono con i loro racconti che riannodano i tempi che furono con la modernità lontana dai loro luoghi. Nel pensiero domina una incertezza infinita che sollecita tante domande le cui risposte, nonostante la velocità dei tempi, non arrivano. Una su tutte: come finirà, e quando, per le guerre che tra apparenti tregue continuano a massacrare bambini, uomini e donne? Quando cesserà la minaccia atomica rispolverata ad ogni piè sospinto in un confronto tra potenze che agiscono solo con la forza muscolare? E ancora: quanto sono affidabili sul piano umano coloro che sono pronti a cancellare l’identità europea per espandere il loro dominio? E pensare che un tempo si combatteva soprattutto per la difesa della libertà di un popolo contro gli usurpatori a tutti i costi, forse idealmente solo per una medaglia da cucire sul petto di un eroe caduto per difendere la propria patria. I valori su tutto. Di questo rimangono solo residui mentre oggi i conflitti avviati dagli aggressori hanno come obiettivo il business a tutti i costi. E per ottenere questo risultato si è disposti a tutto, anche a svendere la propria dignità. Uccidendo comunque e sempre, che siano donne o bambini o disabili poco importa. Che cosa è lo scatenarsi del conflitto in Medio Oriente se non un grande affare che calpesta i valori dell’umanità? Come avviene nella striscia di Gaza, in quella terra promessa e senza pace, in cui il popolo palestinese lotta per avere un proprio Stato, in confini certi. Qui non è forse la prospettiva di rendere quei suoli appetibili, sebbene depositi di macerie, luoghi per un grande affare turistico, come il resort per ricchi voluto da Trump con la complicità omicida del pregiudicato Netanyahu, capo israeliano? Non è forse la stessa logica quella che pervade il conflitto contro l’Ucraina dove di giorno regna il silenzio e di notte da anni Putin continua la sua prova muscolare ammazzando decine di bambini insieme ai loro genitori? Qui la vita vale una manciata di terre rare su cui lo stesso Trump intende sedersi al tavolo del banchetto per spartire l’affare. E poiché l’Europa brontola il capo degli Usa minaccia di cancellare la cultura occidentale. Da tutto questo, e da altro ancora, come le circa sessanta guerre che insanguinano il pianeta, deriva una grande incertezza. Il futuro, oggi così fragile, non ha più regole, ma diventa solo termometro della violenza. Sperando che cambierà.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

Un sabato sera trasformato in tragedia a Pomigliano d’Arco, nell’hinterland napoletano, dove una violenta lite ha portato al ferimento di…

La polizia di Stato di Avellino ha arrestato un 50enne pregiudicato per detenzione finalizzata allo spaccio di stupefacenti. I fatti…

L’allarme è scattato oggi all’ora di pranzo, intorno alle 13:30: i vigili del fuoco del comando di Avellino sono intervenuti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ l’associazione Apple Pia Arcigay Avellino a intervenire con una nota sulla questione legata al riconoscimento della possibilità di adottare, a coppie unite civilmente torna al centro del dibattito giuridico e sociale in Italia. “A riaccendere l’attenzione è una recente ordinanza che rimette al centro il tema dell’uguaglianza dei diritti...

Il Pd, primo partito con 25.435 voti, ottiene tre seggi in consiglio provinciale. Proposta Civica, formazione che fa riferimento al consigliere regionale e capogruppo di Casa Riformista Enzo Alaia, con 22.085 voti potrebbe ottenere tre consiglieri. La terza lista è Hirpinia Libera del centrodestra, con 19.367 voti: tre consiglieri provinciali....

Il miglior soffritto, quest’anno, lo fa Grottaminarda. Questo ha decretato, attraverso una giuria di esperti, presieduta da Luciano Pignataro, oltre al voto popolare la sedicesima edizione della “disfida del soffritto di maiale” che si è appena conclusa a Taurasi. Sapori provenienti da quattordici paesi della provincia di Avellino. Non è...

Si sono concluse alle ore 20,00 le operazioni di voto per eleggere il nuovo Consiglio Provinciale. A votare complessivamente – 1.230 aventi diritto su 1.317, pari al 93,39% del corpo elettorale. Così nel dettaglio: Fascia A: 767 votanti su 841 – 91,2% Fascia B: 249 votanti su 257 – 96,88%...

Ultimi articoli

Attualità

E’ l’associazione Apple Pia Arcigay Avellino a intervenire con una nota sulla questione legata al riconoscimento della possibilità di adottare,…

Domani il Garante regionale delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello, insieme al Garante provinciale Carlo…

“C’erano ben tre addetti stampa”, ma non solo. Anche due dirigenti sono stati mandati via. Poi lo stop agli incarichi…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy