Sabato 7 giugno alle ore 17.30 al Museo Irpino, presso la sede del Carcere Borbonico, verrà inaugurata la mostra “Pixel e penombra: l’alchimia dell’onirico e del sacro” della giovanissima artista napoletana Mila Maraniello, con la cura del critico e storico dell’arte Gianpasquale Greco, in collaborazione con Scuderi Editrice di Giovanna Scuderi.
Alla serata inaugurale saranno presenti l’artista, il curatore, l’editrice Giovanna Scuderi, modererà il giornalista Giuseppe Giorgio. L’evento sarà allietato dalle musiche del Trio LOV, formato da Laura, Octavian e Valeria, rispettivamente genitori e figlia, musicisti di grande esperienza sinfonica e discografica internazionale.
Mila Maraniello nasce a Napoli nel 2000 da madre serba e padre napoletano. Dopo aver studiato illustrazione e concept art presso la Scuola Italiana di Comix, si è laureata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli – Diploma accademico di Secondo livello in Design della Comunicazione. I suoi principali ambiti di espressione sono il Design e la Comunicazione, anche se la sua vera passione è il disegno digitale.
Diversi i libri di cui la giovane Mila ha curato l’editing grafico e le sue opere sono state oggetto di numerose esposizioni nazionali ed internazionali, nonostante la giovane età. Nel 2023 è stata inaugurata la sua prima personale MyAr I Napoli, Mystica et Arcana, esposta inizialmente presso il corridoio di San Tommaso nel Complesso di San Domenico Maggiore a Napoli, di seguito ai Giardini Ravino a Ischia e infine sia alla Pinacoteca Patiniana che al Lavatoio di Castel di Sangro.
Lo scopo della sua arte è “esprimere il senso di inquietudine, specialmente riguardo la tecnologia, che può renderci macchine: individui coscienti, ma senza né scopo, né anima”. Di questa esposizione Mila dice: “Pixel e Penombra: L’Alchimia dell’Onirico e del Sacro, esplora il confine sottile tra il mondo dei sogni, le dimensioni religiose e il macabro attraverso la fusione di tecniche digitali avanzate. Tra pixel art, modellazione 3D e pittura digitale, l’esposizione invita il pubblico a immergersi in un universo visivo denso di simbolismo, dove l’irreale e il sacro si intrecciano in una danza di luci e ombre, tra visioni inquietanti e riflessioni spirituali.”
La mostra sarà visitabile fino al 28 giugno, dal martedì al sabato, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 19.00 (domenica e lunedì chiusura al pubblico). Ingresso libero e gratuito



