Martedì, 21 Aprile 2026
09.32 (Roma)

Ultimi articoli

Alla Camera dei deputati i 10 anni del Pino Irpino. Iandolo: così rafforziamo il senso di comunità

Una scommessa nata per caso dieci anni fa, diventata un appuntamento atteso da tutte le comunità. E’ il Pino Irpino presentato questo pomeriggio al Palazzo Montecitorio di Roma nella sala stampa della Camera dei deputati. “La carovana conserva intatto lo spirito di dieci anni fa. In poco più di tre giorni – spiega Francesco Iandolo – farà tappa in tutte le 118 piazze dei comuni della provincia di Avellino fermandosi in ciascuna sette minuti. Oggi è un appuntamento atteso da istituzioni e comunità che danno il via con il nostro arrivo al cartellone delle festività natalizie. La sfida è quella di accorciare le distanze, promuovere il valore della solidarietà e sentirsi comunità. Partiamo dal capoluogo e torniamo al capoluogo certamente diversi da come siamo partiti, perchè abbiamo la possibilità di conoscere storie e di incontrare persone, a partire dai tanti giovani costretti a lasciare questa terra. Quest’anno il tema su cui si muoverà la carovana sarà la festa, nella consapevolezza che festeggiare diventa un elemento centrale per la comunità. Per rinsaldare un legame, che troppo spesso si frammenta nei piccoli campanili, abbiamo chiesto a tutti i comitati di accoglienza di preparare un dono da consegnare alla tappa successiva. Sarà l’occasione per stringere o rinsaldare legami, per riscoprirsi, tutti insieme, molto più vicini di quanto le vicende quotidiane cercano di allontanare. Il ricavato sarà devoluto attraverso le Caritas alle famiglie disagiate della città. Il viaggio del Pino irpino si concluderà con l’albero allestito nella Biblioteca Provinciale con le decorazioni raccolte nei 118 comuni. Abbiamo al nostro fianco il Cesvo Lab”. E’ l’onorevole Toni Ricciardi, Vicecapogruppo PD alla Camera a sottolineare come “E’ un territorio che deve riscoprire una sua narrazione. E’ stata narrata per troppo tempo in un modo ma è tutt’altro, è quella del treno di De Sanctis, dell’emigrazione devastante degli anni ’70, della tragedia del 1980, la più grave dell’età repubblicana, di cui si è scritto spesso male. Voi siete la dimostrazione che la comunità è più avanti di noi. La solidarietà, la volontà di dedicare tempo agli altri è importante perchè consente di alleviare tante solitudini. E’ fondamentale dare spazio a questa dimensione. L’Irpinia è una categoria dello spirito del passato per tanti. Ma così non è, è scesa sotto i 400 mila abitanti, cifra al di sotto della quale non scendeva dall’Unità d’Italia. Potrete contare sempre sul mio sostegno”.  Silvio Di Capua, presidente dell’associazione “Irpinia ti voglio bene” “Si carica di un valore forte essere riusciti a portare questa manifestazione al di fuori dei confini provinciali. Quest’anno il giro consta di 119 tappe, 118 nei comuni a cui si affiancherà la sosta a Bellizzi, spegneremo dieci candeline in ogni singoli comuni con 118 torte. Vogliamo accrescere il coinvolgimento delle singole comunità C’è poi la parte solidale con la tavola della festa perchè tutti possano godere di un momento più spensierato. Vogliamo dare il nostro piccolo contributo attraverso le varie Caritas. Lo scorso anno abbiamo voluto essere anche al fianco deglo sfollati di Ischia”. A partecipare al confronto anche Maria Cristina Aceto del Cesvo Lab, Raffaele Amore, presidente del Csv Irpinia e don Marco Ulto della Caritas diocesana di Ariano Irpino – Lacedonia. Don Marco spiega come “Il Pino Irpino è il segno di una raccolta diffusa, capace di andare al di là del territorio provinciale in un’Irpinia che vive con forza la crisi. E’ l’occasione di abbracciarci insieme. Le Caritas diocesane fanno rete con le associazioni del territorio e le parrocchie. Questa carovana accorcia le distanze anche tra persone degli stessi comuni, di differenti condizioni sociali, ci rende tutti protagonisti di un territorio che è una narrazione del presente. Mi piace pensare che sia un segno profetico che ci aiuta a guardare lontano. Ad Ariano abbiamo aperto un emporio solidale. Il Pino Irpino segna un cambiamento culturale. Vi diciamo grazie perchè l’Irpinia con voi diventa profezia”. Sono quindi Aceto e Amore a sottolineare come il Pino Irpino è la dimostrazione di ciò che riesce a fare il volontariato.

Gia oltre 100 i comitati di accoglienza che già stanno preparando l’arrivo del Pino Irpino nel proprio comune dove vengono coinvolte istituzioni, associazioni e scuole al grido di #IrpiniaTiVoglioBene, lo slogan della manifestazione che è diventato un vero e proprio manifesto per migliaia di persone che in tutti questi anni hanno reso possibile l’iniziativa.

Condividi

Cronaca

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull’ aggressione all’ architetto aggredito nel parcheggio sotterraneo di un supermercato nel…

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere padre e figlio, raggiunti sabato da una seconda ordinanza cautelare in carcere,…

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare personale (arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Una chiamata collettiva all’impegno. E’ il senso della prima edizione del Festival delle Radici che ha celebrato il suo evento finale nella prestigiosa Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati. L’iniziativa, ideata dalla Glocal Think -per valorizzare l’identità culturale e il patrimonio delle comunità locali attraverso il turismo delle...

di Giulia Di Cairano È il 2018 quando Joy Buolamwini, informatica statunitense e ricercatrice presso il Media Lab del MIT, si rende conto che il software di riconoscimento facciale del laboratorio non riconosce il suo volto. Sottoponendo mille visi al sistema, emerge che il margine di errore per gli uomini...

Un dispositivo museale mobile seguirà le orme degli emigrati italiani che hanno solcato l’oceano tra la fine dell’800 e il primo dopoguerra, per portare una testimonianza del patrimonio culturale delle popolazioni dell’Appennino meridionale. Il progetto CASCIAMERICANA – il museo emigrante, ideato in Irpinia, è stato presentato ieri alla Camera dei...

Il senso identitario di appartenenza, che sfocerà nella coscienza di classe, matura nel quarto di secolo che va dal 1889 al 1914, periodo carico di fermenti socio-culturali, lavorativi, politici ed economici. Questi, tra gli argomenti del libro di Nicola Savino, presentato alla Camera dei deputati (https://webtv.camera.it/evento/26784) con: Andrea Covotta, responsabile...

Ultimi articoli

Attualità

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto sulle malattie rare nella cornice del Palazzo Abbaziale del Loreto promosso dall’associazione…

“Il 25 Aprile torniamo a riempire le strade di Avellino in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Lo facciamo…

“La scelta di tagliare la stagione del Gesualdo ha penalizzato non poco la città”. Lo sottolinea con forza l’ex direttore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy