Uno spazio aperto tra comunità e teatro con l’obiettivo di utilizzare il linguaggio teatrale nelle sue varie forme
d’espressione. E’ il progetto Officina Teatrale promosso dall’associazione Artesia, in collaborazione con il Teatro Sardone e il Comune di Altavilla. Il percorso nasce dalla consapevolezza del ruolo cruciale del teatro come presidio per la cultura ed il potenziamento delle personalità dei singoli, oltre ad essere una risorsa per le
relazioni che verranno ad istituirsi con gli allievi, le loro famiglie, le altre organizzazioni formative presenti sul territorio. La proposta in parola è rivolta a partecipanti di tutte le età (a partire da 8 anni), a ragazzi che hanno abbandonato gli studi e che non avendo un modo costruttivo per impiegare il tempo rischiano di perdersi con altre distrazioni, a tutti quelli che desiderano socializzare e crescere in gruppo.
L’obiettivo è quello di favorire l’integrazione, offrire opportunità di conoscenze, aiutare a ricreare i rapporti, anche affettivi, omogenei (tra giovani e giovani) ed eterogenei (tra giovani e meno giovani). Fondamentale risulta la formazione del “gruppo” al quale viene offerta la possibilità di soddisfare e/o approfondire i propri interessi verso il teatro e di poter trarre un beneficio personale nel miglioramento delle proprie capacità espressive.
La crescita culturale di una società passa, infatti, attraverso lo scambio di notizie tra le varie componenti che la formano: i giovani possono ricevere l’esperienza dai meno giovani e questi ultimi ricevono dai giovani la voglia di fare e la grinta nel fare. Da questo assunto nasce la proposta di un laboratorio che possa unire queste forze per
dare vita, “insieme”, ad un’idea di cultura che si muova sulle note teatrali.
Recitazione, gesto e mimica, storia del teatro, dizione ed educazione vocale, canzoni, musica e danza, si fondono per concepire un’esperienza non solo artistica ma fortemente culturale nella riscoperta, altresì, della tradizione.
Questo progetto, tra l’altro, si prefigge di porre in evidenza e, contemporaneamente, sviluppare alcuni aspetti “sociali” come l’autostima, la conoscenza dell’Io ed una maggiore padronanza della lingua (anche dialettale) senza trascurare, anzi al contrario, l’aspetto unanimemente riconosciuto come di primaria importanza: la socializzazione. “Confrontarsi e rapportarsi con gli altri, in quest’era sempre più tecnologica e sempre più
carente di ‘dialogo’ – si legge nella nota di presentazione – diventa essenziale e, raggiungere tale risultato ‘ludicamente’ e – soprattutto – ‘spontaneamente’ tramite l’esercizio teatrale, rappresenta senza alcun dubbio
l’itinerario migliore da suggerire ai partecipanti”
Un primo passo per allestire una compagnia stabile presso il Teatro Alfredo Sardone di Altavilla Irpina.
Il gruppo sarà impegnato una volta a settimana per circa due ore per l’attività di laboratorio teatrale.
Il lavoro si dividerà in due fasi: la prima teorico-pratica nella quale sarà data agli allievi la possibilità di conoscere, sin dai primissimi elementi, le tecniche teatrali; la seconda comprenderà l’allestimento e, quindi, la messa in scena di uno spettacolo di fine corso.


