Amministrative di maggio 2026 ad Avellino, l’avvocato Massimo Passaro, portavoce de ‘I Cittadini in Movimento’, mette sul tavolo la propria proposta politica: uscire dalla dicotomia centrodestra-centrosinistra e affidarsi ad una proposta civica “sana”: “Continuo a leggere – dice Passaro – e ad ascoltare servizi televisivi sulla politica avellinese. Tra pochi mesi i cittadini saranno chiamati al voto, e lo scenario che si profila è, francamente, sconcertante. Ad Avellino centrodestra e centrosinistra appaiono ormai come due facce della stessa medaglia: confusi, autoreferenziali, distanti dai problemi reali della comunità. Mentre la città vive una fase di degrado evidente e diffuso, i due grandi contenitori politici sembrano impegnati esclusivamente in una contesa interna fatta di nomi già noti, di “ritorni” e di equilibri di coalizione, piuttosto che in una riflessione seria sulle emergenze che affliggono il territorio”.
DESTRA E SINISTRA ALLA CONQUISTA DELLE POLTRONE
“Se oggi registriamo disagi strutturali, servizi carenti, isolamento istituzionale e sfiducia crescente, è perché è mancata una maggioranza capace di governare con visione e responsabilità. Ma è mancata anche un’opposizione incisiva, coerente, realmente alternativa. Entrambe le parti sono sembrate più concentrate sulla conquista delle poltrone che sulla costruzione di soluzioni. La città è sempre più isolata, sul piano istituzionale e sociale. I giovani continuano ad andare via, gli anziani restano spesso senza punti di riferimento. I servizi sociali risultano indeboliti, in alcuni casi pressoché inesistenti. Ci sono famiglie che vivono in condizioni di disagio, residenti senza riscaldamento, strade dissestate, marciapiedi compromessi. I parchi realizzati con fondi europei versano in stato di abbandono. La promessa di una mobilità moderna si è tradotta in cantieri interminabili, corsie preferenziali controverse e pali della cosiddetta “metropolitana leggera” che hanno inciso pesantemente su commercio e vivibilità urbana”.
LA TERZA FORZA
“La percezione di insicurezza è aumentata. La violenza urbana è diventata una preoccupazione costante. Sono state installate telecamere e allestita una sala di controllo che, tuttavia, non risulta pienamente operativa, nonostante le risorse pubbliche impiegate. E’ legittimo chiedere conto di tali scelte ai cittadini e ai commercianti che ogni giorno subiscono le conseguenze di decisioni inefficaci. I report istituzionali degli ultimi anni, dalle relazioni della magistratura alle parole del Commissario prefettizio, hanno descritto una situazione complessa, per molti versi inquietante. Non si tratta di polemiche, ma di dati e valutazioni ufficiali che impongono una riflessione seria e non propagandistica. In questo contesto, appare sempre più evidente la necessità di una terzo forza: la forza dei cittadini, delle associazioni, dei movimenti civici, di quei partiti e gruppi che non si riconoscono più in un bipolarismo sterile e logorato. Una forza capace di elaborare un progetto credibile, competente, radicato nel territorio e orientato esclusivamente all’interesse pubblico.
I CITTADINI IN MOVIMENTO ESISTONO, RESISTONO E CONTINUANO AD IMPEGNARSI
“Governare una città non significa esercitare un potere una volta ottenuta una maggioranza numerica. Significa lavorare ogni giorno, con metodo e trasparenza, per garantire servizi efficienti, sicurezza, decoro urbano, sostegno alle fasce fragili, opportunità per i giovani e condizioni favorevoli per chi fa impresa. Avellino ha bisogno di amministratori che abbiano a cuore Avellino. Non servono slogan, né autocelebrazioni. Serve responsabilità. Serve una classe dirigente nuova, preparata, libera da logiche di appartenenza e capace di dialogare con le istituzioni sovracomunali per superare l’isolamento che oggi penalizza la città. I Cittadini in Movimento esistono, resistono e continuano a impegnarsi. Non hanno ruoli di potere, ma hanno competenze, passione civile e un legame autentico con il territorio. e’ da qui che può nascere un’alternativa vera. Avellino non può rassegnarsi a un lento declino. Avellino merita una prospettiva, una visione, una guida all’altezza della sua storia e delle sue potenzialità. E’ tempo di costruire insieme una strada nuova”.


