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Appuntamenti con la storia, al via il ciclo di incontri dell’Istituto per il Risorgimento. Dal mito dei Borbone alla deportazione penale

Prenderà il via il 25 novembre il nuovo ciclo di incontri promosso dal Comitato di Avellino dell’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano “Gli appuntamenti della storia”, in programma presso la libreria “Mondadori”, lungo Corso Vittorio Emanuele II di Avellino. Lunedì 25 novembre sarà presentato il libro “Il mito dei Borbone. Il Regno delle Due Sicilie tra realtà e invenzione” di Andrea Mammone, professore dell’Università “La Sapienza” di Roma.  Attraverso un’appassionata e documentata analisi, lo storico Andrea Mammone esamina le numerose narrazioni antirisorgimentali e ne mette in luce le distorsioni, dissezionando il mito che le accompagna, raccontando le contraddizioni e la realtà del Regno delle due Sicilie e ripercorrendo i fatti ignorati dalla galassia revisionista. Partendo dal presupposto che il fenomeno del neoborbonismo è indissolubilmente legato alle attuali condizioni economiche e politiche. Perché l’abbandono del Sud è reale, e alimenta «il fascino di una narrazione che, in linea con le tendenze populiste odierne, e sfruttando alcune paure e malumori popolari, spinge al vittimismo e scarica le responsabilità su un nemico (immaginario o reale), offrendo soluzioni facili a problemi complessi»..

Venerdì 29 novembre ci si confronterà sul volume “Selvaggi criminali: Storia della deportazione penale nell’Italia liberale (1861-1900)” di Olindo De Napoli, professore dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. De Napoli ricostruisce il legame tra colonialismo europeo e ricorso alla deportazione, basti pensare al caso dell’Australia o quello della Guyana francese. Anche in Italia, all’indomani dell’Unità, si immaginò che la deportazione potesse essere lo strumento ideale per sconfiggere i briganti, tanto da essere al centro dell’attenzione del partito colonialista italiano e di molte iniziative di esploratori e avventurieri italiani che cercavano terre da conquistare in quadranti che vanno dal Marocco al Mar Rosso, dal Borneo alla Polinesia. Molti vedevano nella deportazione l’occasione per dare il via all’espansione coloniale e nei loro scritti attingevano a un immaginario utopico che si nutriva dell’idea che i criminali, deportati in lande selvagge, potessero rigenerarsi lavorando la terra e dominando i selvaggi.A confrontarsi con Mammone sarà il Vicedirettore del Comitato di Avellino, Ermanno Battista, mentre a dialogare con De Napoli sarà Mariano Nigro, Direttore del Comitato.

 

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