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Asidep, Irpiniambiente risponde. Cambiano le carte in tavola

La Provincia, su Asidep, batte un colpo. E di quelli che si fanno sentire. Lo annuncia il presidente di palazzo Caracciolo, Rino Buonopane, in un post sulla sua pagina social:”Irpiniambiente, facendo ricorso all’istituto giuridico dell’avvalimento, ha manifestato il proprio interesse per la gestione della depurazione industriale. Come da avviso pubblico del consorzio Asi di Avellino”. Questa novità, importante e forse decisiva per la risoluzione della vertenza, e per le sorti dei 54 dipendenti dell’Asidep, rimette probabilmente in discussione tutto. In definitiva, quella di Buonopane, è la cosa che, sindacati ed operai, si aspettavano. Adesso, come dice il segretario provinciale della Fismic Giuseppe Zaolino,” intanto era la cosa più giusta da fare, il cerino passa nelle mani del presidente dell’Asi”. Il quale non sembrava tanto convinto delle possibilità della partecipata della Provincia.”Infatti si ritroverà nella classica condizione-aggiunge il sindacalista-di aver sperato fino all’ultimo che la Provincia restasse fuori dai giochi”. Sicuramente comincia un nuovo percorso, ma a partire da domani l’Asi non avrà più un ruolo decisivo. Gli stessi sindacati e i lavoratori ribadiscono quello che hanno sempre pensato.”Pisano, a questo punto, non può non farsi da parte, i nostri interlocutori adesso sono Buonopane e Crivaro(l’amministratore delegato di Irpiniambiente, ndr)”. La vertenza Asidep non è di certo conclusa perché i problemi, comunque, restano.”Sicuramente ce ne saranno da affrontare-continua Zaolino-.  Ma, lo spirito con cui lo faremo, è quello giusto. Abbiamo di fronte una strada diversa da quella che volevano prospettarci”. Irpiniambiente gioca, quindi, il ruolo di”player”. Di soggetto gestore, cioè, della depurazione delle aziende del cratere.”Si riparta con questa soluzione intelligente-sottolinea il segretario provinciale della Fismic-, nonostante la precarietà di questi pochi mesi a disposizione. Ma l’idea è quella giusta”. Con l’istituto giuridico dell’avvalimento, Irpiniambiente ha evitato il macigno posto da Asi. Che nel suo bando chiedeva almeno tre anni di esperienza, precedente alla gara, nel settore. Con l’avvenimento, appunto, di un’altra società che, quei requisiti, li abbia, in breve tempo Irpiniambiente può ottenere il certificato. I sindacati chiedono che, adesso, si possono verificare tutte le offerte. Partendo da quella che è stata la loro condizione iniziale:”La nostra battaglia è improntata sull’idea di favorire Irpiniambiente-conclude Zaolino-perché comunque è una società pubblica. Adesso?aspettiamo le scelte che verranno fuori”.

Giancarlo Vitale

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