Autore: Gianni Festa

Ha ragione Clemente Mastella, ideatore di Noi di Centro, quando, facendo riferimento alle prossime elezioni amministrative che in Irpinia vedono alle urne Avellino e Ariano in particolare, chiede la convocazione immediata di un tavolo dei partiti che fanno capo al centrosinistra o al campo largo per definire una strategia politica unitaria, sostenuta da un programma di ampio respiro. Da politico esperto e navigato, rarità di questi tempi, precisa che i silenzi e le oscure manovre del Pd non aiutano a sciogliere i nodi. In sostanza, fa dire Mastella che i dem non sono padroni della coalizione, ma solo parte di…

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Simulacro del Comitato Civico.

È una storia avvincente quella che, attraverso documenti riservati, narra dei rapporti tra le diocesi irpine e la Democrazia Cristiana negli anni del dopoguerra. Nel 1947 il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi si era recato negli Stati Uniti, ottenendo dal Presidente Harry Truman aiuti economici per la ricostruzione del Paese. Fu allora che fu elaborato il piano Marshall, che divenne così un eccellente argomento propagandistico: esaltato dalla Dc, fortemente osteggiato dalle sinistre, esso fu subordinato all’emarginazione dei comunisti dal Governo presieduto da De Gasperi, che allora comprendeva ancora i partiti membri del Comitato di Liberazione Nazionale. Questa decisione di…

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Un filo sottile preoccupa il centrodestra e la sua leader, Giorgia Meloni. È il filo che regge fino a quando non sarà noto il risultato del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati. Solo allora quel filo potrebbe spezzarsi o, al contrario, consolidarsi. Il referendum, come è noto, non ha bisogno di quorum per essere valido; pertanto l’attenzione riguarda l’astensionismo, che però non inficia il risultato. Se la chiamata alle urne del popolo sovrano dovesse bocciare il decreto Nordio, il “No” aprirebbe una ferita nella coalizione di governo dagli esiti imprevedibili. Considerato che la maggioranza, tra ingressi, cambi di casacca…

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Generoso Benigni

Protagonista, senza fare rumore. Con tante passioni nella mente e nel cuore: nell’avvocatura, nello sport, nella vita civile, nella politica nobile ereditata dal padre. Un grande amore per la città che vedeva di giorno in giorno decadere procurandogli una enorme sofferenza. E la cultura, uno dei suoi fiori all’occhiello, che gli procurava benessere. A Generoso Benigni ero legato da un’amicizia vera. Straordinaria. E’ stato un Maestro nella civiltà del dialogo, Siamo cresciuti insieme in ruoli diversi. Nel tempo ci siamo confrontati su tutto, riflettendo sul da farsi. Mai un lamento, sempre il desiderio di credere per poter cambiare. Quando scompare…

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Come un carrarmato che attraversa il Nord Italia. Con alla guida Matteo Salvini, segretario della Lega, e al suo fianco Roberto Calderoli, firmatario della legge per l’Autonomia differenziata regionale. Entrambi esultano, gridano vittoria (che per ora non c’è), ribadendo in modo ambiguo che le Regioni del Nord, grazie all’Autonomia, gestiranno in proprio alcune risorse oggi in capo allo Stato centrale, in modo autonomo: a partire dalla sanità e, passando per i trasporti, si arriverà fino alla raccolta e alla gestione autonoma delle tasse pagate dai cittadini. Si tratta forse di un primo passo verso la “secessione dei ricchi” o “SpaccaItalia”,…

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È passata quasi sotto silenzio l’iniziativa presa da Clemente Mastella, sindaco di Benevento e già ministro della Giustizia, demitiano doc, di intitolare una piazza del capoluogo sannita a Bettino Craxi, uno dei protagonisti dell’Italia repubblicana coinvolto in vicende giudiziarie che lo hanno condotto alla morte in quel di Hammamet, lontano dalla sua patria. Memorabile e profetico il suo intervento alla Camera dei deputati in quel 3 luglio del 1992 nel pieno della Tangentopoli che avrebbe cancellato quasi tutta la classe dirigente delle maggiori forze politiche, soprattutto Democrazia cristiana e Partito socialista. In quella sede, lanciando lo sguardo lungo i settori…

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Che fretta c’era, immagino abbia pensato Enzo Napoli, sindaco di Salerno, personaggio di buona educazione e messo lì a fare il primo cittadino da Vincenzo De Luca che ora gli dice: fatti più in là. L’ex ormai sindaco non smentisce il suo stile di uomo di fiducia anche se in cuor suo pensa a Marco Valerio Catullo che rifletteva sull’ingratitudine senza fine. Ma i patti sono patti e vanno onorati. Certo, la fretta dell’ex governatore della Campania risponde ad una strategia ben precisa: non disperdere il consenso ricevuto, anche, e forse soprattutto, per effetto del ruolo regionale e giocare subito…

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Chi sa che cosa avrebbe detto Ciriaco De Mita, il padre di tutti loro, se fosse stato presente all’appuntamento di ieri sera nella sala a lui intitolata del Carcere borbonico. Avrebbe cercato il pensiero, non molto bene espresso dai suoi allievi. Di certo avrebbe dato uno schiaffetto al nipote, come era sua abitudine, accompagnato dalla considerazione che una grande storia, quella della Dc, non è possibile ricondurla e ridurla al voto amministrativo delle realtà di Avellino e Ariano. Come pure avrebbe stretto un forte abbraccio a Peppino Gargani, ostinatamente democristiano per passione e, tra i pochi, a credere che lavorando…

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