Interventi
Autore: Gianni Festa
È passata quasi sotto silenzio l’iniziativa presa da Clemente Mastella, sindaco di Benevento e già ministro della Giustizia, demitiano doc, di intitolare una piazza del capoluogo sannita a Bettino Craxi, uno dei protagonisti dell’Italia repubblicana coinvolto in vicende giudiziarie che lo hanno condotto alla morte in quel di Hammamet, lontano dalla sua patria. Memorabile e profetico il suo intervento alla Camera dei deputati in quel 3 luglio del 1992 nel pieno della Tangentopoli che avrebbe cancellato quasi tutta la classe dirigente delle maggiori forze politiche, soprattutto Democrazia cristiana e Partito socialista. In quella sede, lanciando lo sguardo lungo i settori…
Che fretta c’era, immagino abbia pensato Enzo Napoli, sindaco di Salerno, personaggio di buona educazione e messo lì a fare il primo cittadino da Vincenzo De Luca che ora gli dice: fatti più in là. L’ex ormai sindaco non smentisce il suo stile di uomo di fiducia anche se in cuor suo pensa a Marco Valerio Catullo che rifletteva sull’ingratitudine senza fine. Ma i patti sono patti e vanno onorati. Certo, la fretta dell’ex governatore della Campania risponde ad una strategia ben precisa: non disperdere il consenso ricevuto, anche, e forse soprattutto, per effetto del ruolo regionale e giocare subito…
Chi sa che cosa avrebbe detto Ciriaco De Mita, il padre di tutti loro, se fosse stato presente all’appuntamento di ieri sera nella sala a lui intitolata del Carcere borbonico. Avrebbe cercato il pensiero, non molto bene espresso dai suoi allievi. Di certo avrebbe dato uno schiaffetto al nipote, come era sua abitudine, accompagnato dalla considerazione che una grande storia, quella della Dc, non è possibile ricondurla e ridurla al voto amministrativo delle realtà di Avellino e Ariano. Come pure avrebbe stretto un forte abbraccio a Peppino Gargani, ostinatamente democristiano per passione e, tra i pochi, a credere che lavorando…
La riflessione di Paolo Mieli sul Corriere della Sera sul prossimo congresso del Pd e l’indicazione del nome del premier alle prossime elezioni politiche, che dovrebbe avvenire in tempi rapidi e non alla vigilia del voto, pone una sollecitazione alla classe dirigente del Pd, e in particolare alla segretaria Elly Schlein, perché si affretti a favorire la scelta dei nomi da mettere in campo. Ciò, grazie alla partecipazione dei dirigenti e dei delegati al congresso nazionale, favorirebbe un processo democratico e una diversa attenzione del partito, in vista delle elezioni politiche. La riflessione dell’illustre collega non è affatto peregrina. Essa…
Un anno sospeso, con le sue angosce, le paure, la speranza che tutto potesse cambiare. Visto nel suo definitivo tramonto il 2025 è stato l’anno delle grandi incertezze, dell’egoismo sfrenato, dell’apparenza senza sostanza. Ma anche quello del desiderio di credere che il passaggio del testimone cancellerà il male patito per riscrivere pagine diverse. Un anno, dunque, è tante cose, un intenso brano di vita con il suo vissuto nei vari settori della società. Un anno tra il bene e il male, tra lutti e traguardi significativi, direbbe in un linguaggio antipatico ma entrato nel 2025 con una stancante ripetitività: “E’…
Vittorio Feltri, con la sua penna graffiante e lo stile di un grande comunicatore, nella sua quotidiana rubrica su Il Giornale, a proposito della vicenda della possibile cessione dei quotidiani La Repubblica e La Stampa, dal gruppo Gedi a un editore greco, ha scritto una nota che approfondisce la questione. A suo modo ha fatto le bucce a quegli urlatori di professione della categoria dei giornalisti che alzano le barricate ogni qualvolta c’è da commentare la crisi o qualcosa che ha a che vedere con la libera stampa. Tuttavia, a mio avviso, la sua narrazione ha eluso il problema di…
Ci sono giorni in cui l’infinita tristezza ti avvolge e ha la meglio sull’ottimismo che non dovrebbe mai lasciarti solo. Che ti fa dire: “Vedrai, poi andrà meglio”. Ciò avviene in particolari periodi del vissuto di ciascuno. Riguarda tutti, compreso chi finge di essere felice. Questa sensazione, che si rincorre tra tristezza, nostalgia e speranza, è presente sia nella geopolitica, tormentata da problemi legati alle guerre, sia nei piccoli borghi dove, protagonisti di una forzata erranza, gli anziani sopravvivono con i loro racconti che riannodano i tempi che furono con la modernità lontana dai loro luoghi. Nel pensiero domina una…
La “Questione Meridionale”, si sa, ha origini datate. Ma è durante il periodo fascista che la forbice Nord-Sud si allarga notevolmente. Mussolini concentrò tutte le energie, e una quantità di opere infrastrutturali anche a livello di servizi, nelle aree del nord (Milano, Torino, Genova, ecc) lasciando al Sud le opere di bonifica che furono oggetto di una formidabile propaganda che, però, non creò sviluppo. Bisogna attendere il dopoguerra perché nel Mezzogiorno si accendano le politiche di sviluppo. E’ con Alcide De Gasperi che si registra l’alba nuova di una politica infrastrutturale che vede la Cassa per il Mezzogiorno progettare dighe,…



