Autore: Gianni Festa
Il ritorno di Donald Trump sulla scena politica mondiale ha tutte le caratteristiche della logica del potere, comunque sia. Le ore buie che sono di fronte a Volodymyr Zelenskyy sono appunto il frutto di una mediazione al ribasso nel tentativo di far cessare la guerra in Ucraina. Qual è il ricatto? “Non ti do più armi se tu non accetti i 48 punti che caratterizzano le motivazioni di una pace”. Dietro questo diktak c’è la logica della divisione del mondo tra potenti. Putin che gioisce perché sente profumo di vittoria, e Trump che porta a casa un po’ di terre…
C’ è un tema che in questa campagna elettorale che volge al termine viene quasi del tutto ignorato: la sicurezza che fa il paio con la legalità. Da tempo per questi argomenti il Corriere ha speso la sua linea editoriale, sollecitando cittadini e Istituzioni a tenere la barra dritta per non trascurare un fattore che ha a che fare con la civile convivenza. Neanche a dirlo, però: mentre la criminalità, nei suoi vari aspetti aumenta, si registra nei fatti un silenzio tombale sui provvedimenti necessari per ridurne gli effetti. Né a nostro avviso, minime operazioni del controllo del territorio, come…
Senza stazione nel capoluogo ormai da tempo, con le grandi banche che sono scappate verso il Nord sostituite da iniziative locali che sfiorano tassi usurai, con molte aziende in sofferenza tra cassa integrazione e licenziamenti, con la città di Avellino commissariata e il deserto dovuto allo spopolamento, soprattutto giovanile dalle zone interne, con una sanità pubblica che vede professionisti medici e valenti infermieri abbandonare la barca; con tutto questo ed altro ancora, soprattutto senza una classe dirigente politica in grado di proporre soluzioni credibili per dare risposte ai bisogni delle comunità, molte delle quali sono costrette a bussare alle porte…
Per una storica, antichissima consuetudine, i rioni periferici vengono attenzionati dai partiti e dai candidati solo in occasione dei turni elettorali. Ci si arriva con il sorriso sulle labbra, con uno straordinario carico di promesse e, con la faccia tosta di denunciare anche un insopportabile abbandono. Se in un tempo non molto lontano le persone dei quartieri popolari si sentivano gratificate dalle visite dei candidati con il codazzo, oggi, invece, è la contestazione il modo di accogliere coloro che intendono soltanto carpire il consenso. Questo comportamento, il Corriere lo sta registrando di frequente nell’inchiesta in corso, un viaggio nella città…
Essere diversamente giovane, come oggi si dice degli anziani, è tante cose messe insieme: la salute fragile, la lentezza nei movimenti, ma soprattutto, in un certo senso, un privilegio. Il beneficio è disporre di un patrimonio importante che è il risultato del proprio vissuto. Tuttavia, proprio in nome di questo si avverte un limite. Quello di non accettare certi cambiamenti come l’inesorabile male che inquina la società. Il che ovviamente non accade se i mutamenti sono finalizzati al bene comune. Un esempio calzante è l’intelligenza artificiale che, con rapidità incredibile, sta cambiando il modo di comunicare. Io che ancora oggi…
Ha ragione Pasquale Picone, Questore di Avellino, quando riflette sullo stato della città e dell’Irpinia attivando un ragionamento che veleggia tra il passato e il presente per sollecitare la pubblica opinione, e la stessa informazione, a recuperare un ruolo propositivo per aiutare questa nostra terra ad uscire da una crisi drammatica. Picone ha tutte le carte in regola per radiografare la realtà. Irpino di Ospedaletto e avellinese di adozione ha costruito la sua brillante carriera con spirito di servizio e non pochi sacrifici. E’ stato protagonista negli anni in cui prestava servizio in Irpinia della lotta alla camorra nel Vallo…
Prima nelle Marche, poi in Calabria e poi, probabilmente, nel tempo che verrà. In Campania come in Veneto. Scrivo dell’astensione alle urne elettorali. Si va di male in peggio. Per la partecipazione è un momento molto triste. E’ il segno che la politica non piace più. I motivi della delusione sono molti. Certamente incide il fatto che chi occupa le istituzioni, i centri del potere, non è in relazione con i bisogni della società. Il fenomeno dell’astensione non è nuovo, viene da lontano e comunque man mano che la crisi della rappresentanza si è acuita si è innalzata la percentuale…
Si fa un gran parlare dello spopolamento delle zone interne e della difficoltà nel ricercare soluzioni contro la desertificazione. Per anni si è registrata una non politica con risultati a dir poco insoddisfacenti. Andare via dai paesi del “presepe”, per citare la buonanima del meridionalista Francesco Compagna, aveva il significato di una fuga dalla sonnolenta situazione senza prospettiva. Era come fuggire da quell’inferno di solitudine in cui il racconto sul passato di chi restava si modulava su una caparbietà di restanza obbligata dal sentimento della radice e la consapevolezza di un futuro ignoto e perciò senza certezze. Più nel Mezzogiorno…







