Autore: Gianni Festa
Dieci anni sono tanti, in particolare se vissuti in una società che è radicalmente cambiata e nella quale le turbolenze politiche e la difficile convivenza per esecrabili fatti di cronaca non sono state pochi. E poi, le guerre. Un decennio in cui il populismo ha raggiunto risultati sconcertanti e nei quali si è più volte tentato di stravolgere la Costituzione, con modifiche che ne insidiassero la sovranità. Non solo. Un periodo in cui, quasi ad intermittenza, si è riproposto il conflitto tra potere politico e Magistratura che, come avviene anche in queste ore rende difficile la navigazione verso la convivenza…
C’è una enorme differenza tra centrodestra e centrosinistra nel loro navigare verso la riforma della legge elettorale con il sistema proporzionale. Consiste nel definire l’obiettivo. Il centrodestra ne richiede l’attuazione per aprire la porta al premierato così caro a Giorgia Meloni, il centrosinistra, invece, per rafforzare il Partito democratico, come auspicato da Dario Franceschini la cui discesa in campo ha fatto grande rumore. Chi l’avrà vinta è davvero difficile ipotizzarlo, considerato che il processo riformistico offre non poche garanzie prima dell’approvazione. BETTINI CHIAMA PRODI Intanto il dibattito si arricchisce sempre di novità interessanti. Tra queste, nel centrosinistra, la riflessione compiuta…
La “provocazione”, come lui stesso l’ha definita, l’ha fatta Dario Franceschini, ex segretario del Pd, già ministro per i beni culturali. Con un colpo di spugna nel dibattito in corso sulla crisi deivpartiti, ha cancellato le esperienze fatte nel passato dal centrosinistra: allargato, al cosiddettovcampo largo, o all’inclusione del Centro dei cattolici nel Pd, fino a resettare lo stesso Ulivo di Romano Prodi. La proposta è una vera e propria rivoluzione. In sintesi: i partiti vadano al voto – dice Franceschini- ognuno per conto suo, valorizzando le proprie proposte e l’aspetto proporzionale della legge elettorale. Aggiunge, poi, che “è sufficiente…
Sarò molto franco. Non da oggi la città è preda della criminalità. Traffico e consumo di droga, usura, pizzo, furti, camorra edilizia sono presenti nel tessuto sociale, determinando un difficile clima per la convivenza civile. Le cause sono ben note. Fra tutte la posizione geografica dell’Irpinia. Tra la periferia napoletana e quella dell’agro sarnese-nocerino. In queste aree la camorra impera e le squadre della malavita sono pronte ad aggredire i territori circostanti. Non solo. In città da tempo operano clan minori che sono collegati con organizza- zioni criminali ben più pericolose. Pensa- re alla nostra realtà come una isola felice…
L’ addio a Pellegrino Capaldo, professore emerito, personaggio discreto e protagonista della cultura del fare, mi sollecita una riflessione sul ruolo svolto dalla classe dirigente in Italia e soprattutto in Irpinia. Ne scrivo non per una esigenza nostalgica di un tempo in cui si aveva l’orgoglio di sentirsi irpini, ma per riannodare i fili della memoria cercando, quanto più possibile, di recuperare un insegnamento di vita di personaggi nati con origine modeste e vissuti portando con sé i valori di una civiltà che lentamente, ma inesorabilmente, va scomparendo. Di Pellegrino Capaldo, in occasione della sua scomparsa, è stato detto tutto…
Un nuovo partito di ispirazione cristiana sull’insegnamento di don Luigi Sturzo? Un “Centro” inteso come casa dei moderati, con l’adesione di coloro che non amano la destra e rifiutano il radicalismo della sinistra? Niente di tutto questo. Il dibattito sul centro politico, che coincide temporalmente con la fine della Democrazia Cristiana, resta allo stato, un’idea e uno spazio con i contenuti da costruire. Quando si è tentato di recuperare i valori di quella storia conclusasi in frammenti, ogni tentativo è fallito. O per mancanza di convinta adesione o per assenza di autorevolezza nella formazione di leadership, o ancora, per la…
Lui, Vincenzo De Luca, governatore della Campania, non si lascia intimidire. Vuole essere rieletto il prossimo anno, nelle votazioni che si svolgeranno nel 2025 o anche all’inizio del 2026, e da tempo va avanti a carrarmato. IL FATTO Lo scorso 5 novembre, De Luca è riuscito a farsi approvare dal Consiglio regionale una legge deroga, definita “ad personam”, che consente la elezione per un terzo mandato. Contro tale provvedimento si è dichiarato il vertice del Pd, sbarrandogli il passo. Ma De Luca non si cura che il suo partito, il Pd nazionale, Schelin in testa, gli sbarri il passo, e…
È nell’ “inverno del nostro scontento” che dobbiamo costruire la speranza. Lo facciamo a partire dal racconto del 2024 in Irpinia che questo Annuario snocciola mese per mese, settore per settore. Nelle pagine che seguono troverete il meglio e il peggio dell’anno che ci lascia. Fatti e commenti autorevoli compongono la narrazione di dodici mesi tra Avellino e la sua vasta provincia. Qui mi consento però uno sguardo più ampio dal quale, anche, per raccontare i piccoli fatti, non si può prescindere. Il micro è sempre collegato al macro. Le guerre. Le atrocità. La corruzione. La politica senza etica. La…






