Sabato, 23 Maggio 2026
18.47 (Roma)

Ultimi articoli

Matteotti e Berlinguer: l’eredità smarrita

Quelle di cui mi interesso oggi sono due storie di un tempo diverso che hanno in comune il credo dell’antifascismo e la denuncia della questione morale violata. L’occasione la offrono le celebrazioni degli anniversari di Giacomo Matteotti e di Enrico Berlinguer. In entrambi la tensione per la difesa della democrazia e delle libertà era tra i motivi principali della scelta politica. Di Giacomo Matteotti, socialista a tutto tondo, è stato scritto di tutto, ispezionando la sua vita privata e pubblica, ricordandone il coraggio fino ad immolare la sua stessa vita per mano di mazzieri fascisti. Il suo ultimo discorso in Parlamento, il 30 maggio 1924, rappresenta il dirompente epilogo del suo impegno per il rispetto delle Istituzioni, la forte denuncia di un regime che stava scivolando nella negazione delle libertà con l’abuso delle violenze personali in un forte clima minaccioso. “Se la libertà è data – affermava Matteotti – ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Molto danno avevano fatto le dominazioni straniere. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l’opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità...”.

A questa eroica testimonianza e alla coerenza dimostrata nel corso della sua vita c’è poco da aggiungere, se non che le sue idee si trasformarono in condanna a morte da parte della dittatura fascista. Oggi il clima politico è decisamente mutato eppure allarmano le aggressioni in parlamento a chi offre semplicemente la bandiera tricolore come monito all’Unità messa in crisi dall’autonomia differenziata. E resta inoltre un residuo di strisciante tentativo di controllo della libertà, come accade, ad esempio, in una parte dell’informazione, e non solo, con una forma subdola di subordinazione da parte di chi dovrebbe difendere i dettati dell’art. 21 della Costituzione.

L’altro “profeta” disarmato del secolo scorso è Enrico Berlinguer. E’ stato amato e stimato non solo per la sua mitezza di carattere, ma soprattutto perché, in nome della democrazia e delle libertà, è stato protagonista e testimone di scelte difficili, fino a diventare per la pubblica opinione un santo laico cui fare riferimento nella coraggiosa denuncia dell’immoralità devastante che aveva imprigionato il Paese portandolo al degrado e a Tangentopoli. E proprio alla questione morale Berlinguer rivolse gran parte della sua attenzione. «La questione morale – affermava il leader comunista in una storica intervista – non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell’amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono provare d’essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche».

Oggi la narrazione della questione morale è del tutto cancellata dalle forze sociali e politiche. Se le libertà vacillano e la democrazia è sempre più debole è giusto pensare che l’eredità di protagonisti come Matteotti e Berlinguer è stata dispersa. Anzi tradita.

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Antonio De Feo, figura attiva nel tessuto culturale irpino interverrà al Festival della lettura ad alta voce che si terrà a Forino dal 28 al 30 maggio. Antonio De Feo nasce e vive a Serino. Ha compiuto studi presso i Gesuiti a Napoli. Dopo aver preso i voti, ha abbandonato...

“Un intreccio velenoso di interessi oscuri e disprezzo per il bene collettivo” ha devastato “l’equilibrio ambientale e il tessuto sociale”, mentre “il grido della terra e degli ultimi” continua a levarsi come un appello urgente “alla conversione”. A sole due settimane dalla precedente visita in Campania — “una terra la...

Rita Pacilio è una poetessa, scrittrice e curatrice editoriale, parteciperà al Festival della lettura ad alta voce a Forino (28–30 maggio) portando al pubblico giovani testi poetici e letture per l’infanzia. Nativa di Benevento, vive nella tranquillità delle colline sannite. Laureata in Sociologia all’Università di Napoli, ha una specializzazione in...

Antonietta Gnerre, voce poetica e autrice per ragazzi, parteciperà al Festival della Lettura ad Alta Voce di Forino come lettrice in un reading al femminile il 28 maggio e con la lettura teatralizzata del suo albo illustrato “La piccola lettrice della Valle del Sabato” il 30 maggio. Nata ad Avellino,...

Ultimi articoli

Attualità

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy