I ritmi del jazz incontrano le tradizioni del sud del mondo. L’occasione è offerta dal concerto del sassofonista Javier Girotto, nato in Argentina ma protagonista del jazz italiano dagli anni novanta e l’astro nascente della fisarmonica Vince Abbracciante, di scena questa sera, alle 21, all’Eliseo, nell’ambito della rassegna “Avellino cultura in città”. I due artisti propongono una musica originale, un ponte tra il sud Italia e il Sud America con brani di stampo neoclassico, improvvisazione libera, stralci malinconici e raffinatezza espressiva che si rivolge tanto all’anima quanto al pensiero introspettivo.
Un itinerario di forte suggestione capace di collegare jazz, tango e folclore, diventando poesia sentimentale. Le musiche originali del duo sono malinconiche e raffinate, fanno intravedere l’aureo equilibrio delle forme neoclassiche ma si lasciano anche ‘squarciare’ da improvvisazioni libere.
Javier Girotto, nato a Cordoba nel 1965, si è formato tra la natìa Argentina e gli Stati Uniti, dove ha studiato al Berklee College of Music. Giunto in Italia all’inizio degli anni Novanta, vi si è subito ambientato musicalmente, dando vita a numerosi gruppi a suo nome (in primis gli Aires Tango) e collaborando con artisti come Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Luciano Biondini, Peppe Servillo. Oltre a essere l’anima ‘esotica’ di molte formazioni jazz italiane, Girotto è attivo anche sulla scena internazionale: lo si è sentito infatti con la francese Orchestre National de Jazz, oltre che assieme a Bob Mintzer, Randy Brecker, Danilo Perez, Kenny Wheeler e innumerevoli altri.
Pugliese, classe 1983, Vince Abbracciante si è diplomato in musica jazz al Conservatorio di Monopoli mentre ha completato (con lode e menzione speciale) gli studi di fisarmonica classica al Conservatorio di Matera. Si è esibito con musicisti come Juini Booth, John Medeski, Richard Galliano, Marc Ribot, Gabriele Mirabassi, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Peppe Servillo, Lucio Dalla, Ornella Vanoni.



