Si è riunito in Prefettura ad Avellino, questa mattina, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocato dal Prefetto Rossana Riflesso. Presenti i vertici delle Forze dell’Ordine e i sindaci di Montefredane e di Lauro. Al termine dell’incontro, convocato a seguito degli ultimi episodi di cronaca che hanno destato preoccupazione tra i cittadini irpini. Al centro della riunione gli spari di pistola contro un’auto esplosi in viale Italia, ad Avellino, la bomba carta fatta esplodere davanti a un bar della frazione Arcella di Montefredane
Presente al vertice il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, che ha confermato il potenziamento dei controll sul territorio comunale. «Abbiamo notato con favore la presenza massiccia sul territorio delle forze dell’ordine. Gli autori di questo gesto così eclatante saranno certamente assicurati alla giustizia». Aquino ha voluto ringraziare il Prefetto di Avellino per la tempestiva convocazione e per la grande attenzione dimostrata verso il territorio.
Il primo cittadino ha inoltre voluto rassicurare i cittadini: «A Montefredane i reati risultano nettamente in calo rispetto agli anni precedenti, come confermato dai dati illustrati dai vertici della Questura di Avellino. Le Forze dell’Ordine hanno ribadito che continueranno con determinazione le azioni di controllo e prevenzione sul territorio, a tutela della sicurezza di tutti. Montefredane resta una terra di persone perbene e di lavoratori onesti, e non si lascerà intimidire da simili episodi».
Nel corso dell’incontro è stato deciso un rafforzamento dei controlli sul territorio di Lauro, come confermato dal primo cittadino Rossano Sergio Boglione: «Ci sono stati alcuni episodi di furti in abitazione e abbiamo chiesto un ulteriore potenziamento delle attività di vigilanza già normalmente svolte sul territorio».
Nei giorni scorsi era inoltre scomparsa la targa commemorativa dedicata a Nunzio Scibelli, il giovane di 26 anni ucciso dalla camorra il 17 luglio 1991, vittima innocente di un agguato destinato a un’altra persona. «Le indagini sono in corso, non posso esprimermi in merito – ha affermato Boglione – ma se così fosse si tratterebbe di un fatto gravissimo, di una gravità inaudita».
Infine, sugli episodi regitati ad Avellino, in sede di Comitato è stata manifestata la ferma volontà di proseguire con le attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dellefo dell’ordine.



