Dopo circa trent’anni torna accessibile e sicuro uno dei percorsi storici e devozionali più suggestivi del territorio di Montevergine. Domenica 27 settembre sarà inaugurato e aperto al pubblico il sentiero della “Sedia della Madonna”, antico itinerario montano percorso ogni anno da migliaia di pellegrini diretti al Santuario di Montevergine.
Un intervento di recupero che restituisce alla fruizione un tratto di circa 3 chilometri, interamente lastricato con pietra locale e di proprietà comunale, per lungo tempo reso impraticabile dal dilavamento delle acque piovane, dalle frane e dalla vegetazione spontanea. A compromettere ulteriormente la sicurezza del percorso erano stati anche diversi tagli abusivi di alberi e il passaggio di quad a motore.
I lavori, per un importo di circa 300mila euro, sono stati finanziati nel 2023 nell’ambito del progetto Pnrr Borghi del Ministero della Cultura. In provincia di Avellino i beneficiari sono stati i Comuni di Chiusano San Domenico e Ospedaletto d’Alpinolo, grazie alla candidatura portata a termine dalla start-up irpina Ruralis srl.
Il recupero ha consentito di ricostituire integralmente la pavimentazione in pietra, recuperando quanto più possibile gli antichi conci. Sono state inoltre realizzate opere di ingegneria naturalistica, tra cui palizzate e staccionate, oltre a canalette, cunette, gavete e canali destinati alla raccolta e al corretto convogliamento delle acque piovane.
Per gli interventi è stato utilizzato prevalentemente legname di castagno autoctono, lavorato direttamente in sito, secondo una logica a chilometro zero e nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) e dei principi DNSH previsti dal progetto.
Ogni sentiero è stato inoltre dotato di un’area attrezzata con gazebo, tavoli, panche e portabiciclette. Particolare attenzione è stata dedicata alla segnaletica, con indicazioni informative, didattiche, direzionali e di conferma del percorso, oltre agli avvisi necessari per accompagnare camminatori e pellegrini lungo l’itinerario.
La “Sedia della Madonna”, insieme al sentiero del “Niespolo”, entra così a pieno titolo nella rete del Cammino di Guglielmo, l’itinerario storico-religioso e paesaggistico lungo circa 320 chilometri che prende le mosse dalla tomba di San Guglielmo a Montevergine e attraversa l’Irpinia, la Basilicata e la Puglia, fino a raggiungere la Basilica del Santo Sepolcro di Barletta, che all’epoca di Guglielmo rappresentava una delle mete di imbarco verso la Terra Santa.
I due sentieri recuperati a Ospedaletto rappresentano dunque anche un modello per i prossimi interventi previsti lungo i tratti montani del Cammino di Guglielmo, con l’obiettivo di rendere progressivamente più accessibile e sicura la rete dei percorsi.
La giornata inaugurale prenderà il via alle 10.30 dall’Abbazia di Montevergine, da dove partirà il gruppo di camminatori e pellegrini diretto a piedi verso il sentiero recuperato.
Alle 11.15, in località curva del ristorante “Casone”, a circa quattro chilometri da Ospedaletto lungo la strada per Montevergine, è prevista l’inaugurazione ufficiale della Sedia della Madonna.
La seconda parte della mattinata sarà dedicata al centro storico di Ospedaletto. Alle 12 è prevista l’inaugurazione del Museo multimediale dedicato a San Guglielmo e al Cammino di Guglielmo, realizzato nell’ambito dello stesso progetto. Nell’area circostante trovano spazio anche due murales dedicati alla ricerca del volto del giovane Guglielmo e una piccola area verde attrezzata, caratterizzata da una grande panca a forma di “G”.
Non mancheranno i momenti conviviali: è previsto un primo buffet lungo il percorso della “Sedia della Madonna” e un secondo momento nel cortile del Municipio di Ospedaletto.
Numerose sono le adesioni già pervenute al sindaco di Ospedaletto, professor Luigi Marciano, da parte di sindaci, autorità, camminatori e pellegrini.
Una giornata che assume così un significato non soltanto inaugurale, ma anche simbolico: la riapertura della “Sedia della Madonna” restituisce alla comunità un antico percorso di fede e di montagna e, allo stesso tempo, rafforza la vocazione di Ospedaletto e di Montevergine come punto di riferimento per il turismo lento, religioso e naturalistico.

