Mercoledì, 1 Aprile 2026
10.12 (Roma)

Ultimi articoli

Carcere di Ariano Irpino, sequestrati due telefoni cellulari

Due telefoni cellulari, perfettamente funzionanti, sono stati sequestrati nella Casa circondariale di Ariano dal personale di Polizia Penitenziaria.

A dare la notizia è Tiziana Guacci, segretario regionale per la Campania del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), “È sempre grazie all’alta professionalità dei Baschi Azzurri di Ariano Irpino che ancora una volta si è riusciti a garantire la sicurezza interna dell’istituto.

Durante le operazioni di perquisizione ordinaria della IV Sezione del vecchio Padiglione, personale della Polizia Penitenziaria ha effettuato un accurato controllo e ha rinvenuto, in un incavo appositamente fatto nel muro, due telefoni cellulari con caricabatterie.

Oramai anche il rinvenimento di cellulari, così come le aggressioni al personale, sta facendo statistica e senza un immediato intervento dell’amministrazione sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani.

La pur significativa carenza organica del penitenziario viene colmata dalla grande professionalità degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, che hanno posto in essere questa operazione di polizia che ha portato frutti.

Sulla questione relativa all’utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo”, dice Guacci.

Netta la denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni.

Le donne e gli uomini del Corpo sono quotidianamente impegnati nell’attività di contrasto all’introduzione di telefoni cellulari ed alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori.

E nonostante la recente previsione di reato nel Codice penale per l’ingresso e detenzione illecita di telefonini nelle carceri, con pene severe che vanno da 1 a 4 anni, il fenomeno non sembra ancora attenuarsi. Vanno adottate soluzioni drastiche, come la schermatura delle Sezioni detentive e degli spazi nei quali sono presenti detenuti all’uso dei telefoni cellulari e degli smartphone”.

Durante le operazioni di perquisizione ordinaria della IV Sezione del vecchio Padiglione, personale della Polizia Penitenziaria ha effettuato un accurato controllo e ha rinvenuto, in un incavo appositamente fatto nel muro, due telefoni cellulari con caricabatterie.

Oramai anche il rinvenimento di cellulari, così come le aggressioni al personale, sta facendo statistica e senza un immediato intervento dell’amministrazione sarà sempre più difficile garantire la legalità e la sicurezza all’interno dei penitenziari italiani.

La pur significativa carenza organica del penitenziario viene colmata dalla grande professionalità degli uomini e delle donne della Polizia Penitenziaria, che hanno posto in essere questa operazione di polizia che ha portato frutti.

Sulla questione relativa all’utilizzo abusivo di telefoni cellulari e di altra strumentazione tecnologica che può permettere comunicazioni non consentite è ormai indifferibile adottare tutti quegli interventi che mettano in grado la Polizia Penitenziaria di contrastare la rapida innovazione tecnologica e la continua miniaturizzazione degli apparecchi, che risultano sempre meno rilevabili con i normali strumenti di controllo”, dice Guacci.

Netta la denuncia Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Non sappiamo più in quale lingua del mondo dire che le carceri devono essere tutte schermate all’uso di telefoni cellulari e qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni.

Le donne e gli uomini del Corpo sono quotidianamente impegnati nell’attività di contrasto all’introduzione di telefoni cellulari ed alla diffusione della droga nei penitenziari per adulti e minori.

E nonostante la recente previsione di reato nel Codice penale per l’ingresso e detenzione illecita di telefonini nelle carceri, con pene severe che vanno da 1 a 4 anni, il fenomeno non sembra ancora attenuarsi. Vanno adottate soluzioni drastiche, come la schermatura delle Sezioni detentive e degli spazi nei quali sono presenti detenuti all’uso dei telefoni cellulari e degli smartphone”.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Ancora una richiesta di rinvio a giudizio per il narcos Americo Marrone, il 49enne di Altavilla Irpina, già in carcere…

Assunzioni nelle imprese, che si occupavano dei rifiuti, in cambio dei voti alle ultime amministrative del 2024 ad Avellino. E’ilpotesi,…

Armi nascoste tra i boschi: i giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno confermato le misure…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sei telefoni cellulari con annessi caricabatteria sono stati trovati e sequestrati all’interno del carcere di Avellino.Erano stati occultati in una intercapedine del reparto che stamattina è stato oggetto di una perquisizione ordinaria da parte degli agenti della Polizia penitenziaria. La vice segretaria regionale del Sappe, Marianna Argenio, ha espresso apprezzamento...

Nella giornata di ieri, presso la Casa Circondariale di Ariano Irpino, si sono verificati gravi episodi di disordine che hanno messo a dura prova la sicurezza dell’Istituto e l’incolumità del personale di Polizia Penitenziaria. Lo denuncia Marcello Bosco segretario locale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. A seguito dei consigli di...

Ancora una volta, follia e violenza nel carcere di Ariano Irpino per la folle protesta di un gruppo di detenuti e il personale della polizia penitenziaria che aderisce al Sappe, primo sindacato dei baschi azzurri, torna a protestare con veemenza per una situazione esplosiva”, denuncia Tiziana Guacci, segretaria per la...

Nella mattinata di martedi’, un detenuto di origini napoletane, gia’ allocato al reparto isolamento, ha sottratto con un pretesto, le chiavi dell’intero reparto all’agente ivi in servizio. Scattato l’allarme”. A riferirlo, Marianna Argenio, vicesegretario regionale del Sindacato Autonomo di polizia penitenziaria, Sappe. “Il personale di polizia penitenziaria e’ immediatamente accorso...

Ultimi articoli

Attualità

Una rete territoriale più vicina ai bisogni dei cittadini. In Irpinia prende forma la sanità di prossimità con l’apertura delle…

“Memorie in movimento” è il nome della nuova sfida lanciata da Arci Avellino che punta alla creazione di un archivio…

“Una rete territoriale più vicina ai bisogni dei cittadini”: in Irpinia prende forma la sanità di prossimità con l’apertura delle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy