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Caso Sidigas, domani si decide sulla richiesta di liquidazione

Inchiesta Sidigas,  il futuro dell’azienda potrebbe essere scritto  al termine dell’udienza  fissata domani  dinanzi al tribunale fallimentare di Avellino. In aula  si discuterà l’istanza di liquidazione societaria, proposta ancora una volta dalla procura di Avellino dopo le nuove indagini della Guardia di Finanza.
In aula il nuovo custode giudiziario, Lorenzo Palmerini – subentrato dopo la revoca di Francesco Baldassarre avvenuta ad ottobre scorso presenterà una proposta alternativa alla richiesta di liquidazione giudiziale, con il deposito di un piano di concordato. Dopo tre anni di concordato la Sidigas non può dirsi ancora al riparo dal fallimento: il volume dei debiti resta alto con  35 milioni di euro da restituire all’Erario mentre la società è rimasta anche a corto di liquidità, a seguito della cessione del ramo commerciale dell’azienda, la Sidigas.com, consegnata alla Iren.
Intanto  il nuovo custode giudiziario Palmerini ha chiesto e ottenuto la revoca dell’amministratore delegato dell’azienda, Dario Scalella. Quindi dopo Francesco Baldassarre, è stato revocato anche Scalella. Revoche che si susseguono a distanza e scattate dopo una serie di denunce presentate dagli avvocati di Gianandrea De Cesare, difeso dagli avvocati Claudio Mauriello e Luigi Tuccillo sulla gestione in amministrazione giudiziaria della società. E’ stato il Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Avellino, Marcello Rotondi, ad accordare il cambio di guardia; al posto di Scalella subentra l’avvocato Fabio Ridolfi, con il ruolo di presidente del nuovo Cda di Sidigas, composto dagli altri due professionisti Angela Pierro, amministratore delegato e Roberta Carpentiero, consigliere senza delega. Il rinnovo  dell’intero consiglio d’amministrazione è stato promosso per favorire un piano di recupero  dei crediti che la Sidigas ha accumulato in questi tre anni di amministrazione giudiziaria.

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