Giovedì, 22 Ottobre 2026
09.05 (Roma)

Ultimi articoli

C’è una ragione in più per votare 

A conclusione di una campagna elettorale ritenuta dalla maggior parte degli elettori fondata più sulla muscolarità delle forze in campo che contrassegnata dal confronto sui contenuti, vale la pena di soffermarsi su questi ultimi, almeno per provare a combattere il fenomeno dell’assenteismo. Sull’argomento si è molto discusso finora cercandone la causa in una certa delusione dell’elettore o, peggio ancora, nel sentimento diffuso sintetizzato nel refrain “tanto nulla cambia”. Sono questi alcuni dei motivi per cui il diritto-dovere del voto diventa espressione dell’appartenenza alla tifoseria di questo o quall’altro partito o soggetto politico. Solo raramente l’espressione del voto si coniuga con l’esigenza di portare in primo piano la soluzione di un problema o l’applicazione di una visione. Io credo che per noi meridionali ci sia una ragione in più per recarsi alle urne. Deriva dalla constatazione che, salvo rare eccezioni, si è poco discusso nella campagna elettorale che si è appena conclusa di questione meridionale e del ruolo che il Sud deve avere nel Paese.

In realtà, con frasi molto generiche, si è parlato di un Mezzogiorno in netta ripresa che, pur offrendo un dato oggettivo, è solo parte di un più complesso sistema. E’ vero: il Sud è in ripresa, ma lo è nella misura in cui tutto il Paese, e in particolare il Nord, riprende a viaggiare speditamente. Se, però, ci si sofferma sui dati endogeni del Sud si scopre che i ritardi sono tanti e consistenti. E’ innegabile, infatti, che l’occupazione giovanile raggiunge cifre drammatiche; che la cosiddetta fuga dei cervelli continua inesorabile, anche per l’assenza di adeguati centri di formazione e di ricerca; che il concetto stesso di classe dirigente è prigioniero di un intreccio politica- malaffare. Si potrebbe continuare all’infinito se solo si volesse analizzare, come fa acutamente da tempo la Svimez, le ragioni di arretratezza per antichi e nuovi problemi.

Se così è, e pochi sono i dubbi, stando alle recenti statistiche, perché allora non leggere nel dilagante astensionismo Del Mezzogiorno (si dice che qui il non voto sia il primo partito) uno dei mali che penalizzano il Sud? Il non recarsi alle urne è una menomazione della partecipazione, sia che essa sia protesa a mantenere lo stato quo che, al contrario, sia proiettata nella volontà di cambiare. Non esercitando questo diritto- dovere si lascia terreno libero a chi si affida alla sola organizzazione del consenso e, così facendo, si consegna a questi una sorta di delega in bianco. Poi, però, non bisogna piangersi addosso se i governi nazionali sono poco attenti al Mezzogiorno. Non serve denunciare con lacrime strappacuore che quando in Parlamento si discute del caso Sud gli scranni dei parlamentari meridionali brillano di assenze. Possiamo allora solo dire che il Mezzogiorno non vuole cambiare, perché forse ha paura di farlo o, peggio ancora, si accontenta delle mance che vengono elargite.

Il Sud può diventare protagonista dello sviluppo del Paese se attua una politica di autodifesa, se partecipando attivamente alla gestione delle risorse umane ed economiche che si decidono laddove si programma, offre la propria capacità di dirigere i processi di cambiamento. In sintesi, se i meridionali partecipano e non latitano nelle grandi occasioni come è quella dell’espressione del voto possono diventare sempre più protagonisti del loro destino. Parlare di sfiducia nelle forze politiche diventa un alibi. Contribuire alla scelta della rappresentanza parlamentare è il primo obbligo morale del cittadino soprattutto meridionale.

Il fenomeno dell’assenteismo, che spesso si coniuga con la delegittimazione della politica, ha avuto un incremento notevole con il passare degli anni. Nel 1948 gli italiani che non votarono alle elezioni politiche furono appena il 7,8 per cento, mentre alle elezioni del 2013 il tasso di astensione è arrivato al 28 per cento, con picchi del 50 per cento in alcune zone del Paese. Facciamo in modo che il dato del non voto di oggi possa essere sonoramente sconfitto da un Sud che vuole riscattarsi e intende da ora procedere in un percorso virtuoso. Il nemico non è l’urna, è l’assenza nelle cabine elettorali.

di Gianni Festa edito del Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura…

I Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito di due distinte indagini, hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Al termine della quinta giornata di campionato l’Halley Campania Avellino Basket ha affrontato e battuto La T Tecnica Gema Montecatini, formazione neopromossa nel campionato di Serie A2. Il punteggio finale ha visto il team di coach Di Carlo prevalere 85-74. Una partita resa difficile dagli infortuni e dalle assenze, perché...

AVELLINO – Prosegue la stagione concertistica 2026 dell’Associazione Zenit 2000 di Avellino con la quarta edizione di “Sinfonie d’Autore”, la rassegna che porta in città alcune importanti istituzioni orchestrali del panorama nazionale, attraverso un cartellone che coniuga qualità artistica, repertori consolidati, proposte suggestive e prime esecuzioni assolute. Il terzo appuntamento...

La Scandone Avellino cade al Pala Tiziano, dove la Virtus Roma si impone per 76-62 nel recupero della prima giornata del campionato di Serie B Nazionale. Dopo un primo tempo equilibrato e un avvio di ripresa che porta i biancoverdi anche al sorpasso, la squadra di coach Ciro Dell’Imperio subisce...

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue, il confronto promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania in collaborazione con DonatoriNati, la Polizia di Stato e il Centro Regionale Trapianti, tenutosi questo pomeriggio al Circolo della stampa. A...

Ultimi articoli

Attualità

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue,…

Arriva dal vescovo di Ariano Sergio Melillo un messaggio di solidarietà agli autotrasportatori e alle loro famiglie “In queste ore,…

“In queste ore mi stanno chiamando centinaia di avellinesi, preoccupati per il carburante, per la carenza di generi alimentari e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy