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Cecilia Sala è libera. Sta rientrando in Italia dall’Iran, l’aereo a Ciampino nel pomeriggio

La giornalista Cecilia Sala detenuta in Iran è ora libera ed è in volo verso l’Italia. È decollato pochi minuti fa, da Teheran, l’aereo che la riporta a casa. La notizia è stata divulgata da Palazzo Chigi con una nota. «Grazie a un intenso lavoro sui canali diplomatici e di intelligence – si legge nel documento -, la nostra connazionale è stata rilasciata dalle autorità iraniane e sta rientrando in Italia. Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile il ritorno di Cecilia, permettendole di riabbracciare i suoi familiari e colleghi. Il Presidente ha informato personalmente i genitori della giornalista nel corso di una telefonata avvenuta pochi minuti fa».

L’aereo della presidenza del Consiglio che riporta in Italia la giornalista arriverà a Ciampino, a quanto si apprende. L’atterraggio è previsto intorno alle 15.30.

“Sono orgoglioso di lei». Sono le parole del papà di Cecilia, Renato Sala, rilasciate all’agenzia Ansa subito dopo aver appreso che la figlia sta tornando in Italia. «Ho pianto soltanto tre volte nella mia vita. Credo che il governo del nostro Paese abbia fatto un lavoro eccezionale. Se mi sente la voce rotta, non vedevo l’orizzonte. È stato un lavoro di coordinamento straordinario. Confidavo nella forza di Cecilia.

Cecilia Sala, 29 anni, è una giornalista che lavora per Chora Media e per Il Foglio. Dal 19 dicembre era rinchiusa nel carcere di Evin, che si trova nella capitale iraniana. ILa giornalista italiana era stata fermata perché «ha violato la legge della Repubblica islamica», aveva spiegato in uno scarno comunicato il Ministero della Cultura iraniano. Nel documento veniva confermato l’arresto. La trattativa per la liberazione della giornalista italiana si è sviluppata in parallelo con la vicenda di Mohammad Abedini Najafabadi, il cittadino iraniano detenuto nel carcere milanese di Opera in regime di alta sicurezza per il quale gli Usa hanno chiesto l’estradizione, soluzione quest’ultima a cui Teheran si è fin dall’inizio opposta.

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