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“Classical Jazz… da Morricone a Bolling”: un trionfo di musica, emozioni e grande arte alla Sala delle Arti di Manocalzati

Ross Bianco

La Sala delle Arti di Manocalzati ha accolto, domenica 7 giugno, uno degli appuntamenti più significativi della rassegna Innamorati della Musica 2026, promossa dall’Associazione Igor Stravinsky. Il concerto “Classical Jazz… da Morricone a Bolling” ha registrato il sold out, confermando ancora una volta il crescente interesse del pubblico verso proposte culturali di alto profilo e la capacità della rassegna di attrarre spettatori attenti ed appassionati.

Il successo della serata ha rappresentato anche l’ennesima conferma della qualità della programmazione ideata dalla direzione artistica di Nadia Testa, che ha saputo costruire un cartellone raffinato e coinvolgente, capace di coniugare eccellenza interpretativa, originalità delle proposte e forte impatto emotivo.

Protagonisti del concerto sono stati il flautista Paolo Zampini e il pianista Primo Oliva, artisti di straordinario spessore che hanno dato vita ad una performance di rara intensità. L’intesa musicale maturata in oltre vent’anni di collaborazione si è manifestata in ogni brano attraverso una perfetta sintonia interpretativa, una tecnica impeccabile e una sensibilità espressiva che ha conquistato il pubblico fin dalle prime note.

 

Il prestigio dell’evento è stato ulteriormente accresciuto dal profilo artistico dei suoi interpreti. Paolo Zampini, storico flautista di Ennio Morricone dal 1985, ha collaborato nel corso della sua carriera con alcuni tra i più importanti compositori italiani, tra cui Luis Bacalov, Riz Ortolani, Corrado Pregadio, Piero Piccioni, Nicola Piovani e Francesco Piersanti. Alla sua intensa attività concertistica e discografica ha affiancato un significativo impegno istituzionale, ricoprendo dal 2015 al 2021 l’incarico di Direttore del Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze. Accanto a lui, Primo Oliva, compositore di fama internazionale e membro onorario della New York University, vanta una prestigiosa attività creativa e concertistica culminata, tra gli altri importanti riconoscimenti, nel debutto alla celebre Carnegie Hall di New York. Due percorsi artistici di assoluta eccellenza che, incontrandosi, hanno dato vita a un progetto musicale capace di coniugare rigore, eleganza e straordinaria capacità comunicativa.

 

Il programma ha guidato gli spettatori in un affascinante viaggio tra la grande musica da film e le suggestioni del jazz d’autore. Particolarmente apprezzato è stato l’omaggio a Ennio Morricone, del quale sono state eseguite alcune delle pagine più celebri e amate. Da C’era una volta il West alla Fantasia da Nuovo Cinema Paradiso, passando per C’era una volta in America, The Mission e l’indimenticabile Gabriel’s Oboe, il duo ha saputo restituire tutta la forza evocativa e la profondità emotiva della scrittura del Maestro, con interpretazioni intense, raffinate e profondamente partecipate.

 

Di grande fascino anche la seconda parte del concerto dedicata a Claude Bolling, compositore capace di fondere magistralmente linguaggio classico e jazzistico. Brani come Espiègle, Amoureuse e Jazzy, tratti dalla celebre Seconda Jazz Suite, hanno evidenziato la versatilità, il virtuosismo e la brillantezza dei due interpreti, che hanno affrontato con naturalezza ed eleganza le raffinate contaminazioni stilistiche proposte dall’autore francese. Un repertorio tutt’altro che scontato, valorizzato da una lettura interpretativa ricca di sfumature e da un dialogo musicale costante tra flauto e pianoforte.

 

Lunghi e calorosi applausi hanno accompagnato la conclusione del concerto, testimonianza tangibile dell’entusiasmo con cui il pubblico ha accolto una proposta artistica di così alto livello. L’atmosfera di partecipazione e condivisione è proseguita anche nel tradizionale momento conviviale del “Tè per te con gli Artisti”, occasione che ha consentito agli spettatori di incontrare i protagonisti della serata e approfondire il dialogo con loro in un clima di autentica vicinanza.

 

Il concerto ha lasciato un segno profondo nella memoria dei presenti, dimostrando come la grande musica, quando interpretata da artisti di tale levatura e sostenuta da una visione culturale attenta e competente, riesca ancora a emozionare, coinvolgere e creare comunità. Una serata di grande successo che ha confermato il prestigio della rassegna Innamorati della Musica e la qualità del lavoro svolto dall’Associazione Igor Stravinsky sotto la sapiente guida artistica di Nadia Testa.

 

 

 

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