di Egidio Leonardo Caruso
Lo scorso 4 febbraio la Camera ha dato il via libera in prima lettura, con 151 sì e 106 no, al Dl elezioni e referendum 2026. Il provvedimento che passa ora al Senato, prevede per la tornata referendaria- referendum sulla Giustizia- il voto nei giorni domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo, è previsto inoltre, un turno di elezioni amministrative che interesserà 800 Comuni italiani, in una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2026,
Sono diversi i comuni che andranno al voto in primavera, 13 quelli della nostra provincia, tra cui spiccano: Avellino e Ariano Irpino, tra i più popolosi, parliamo di oltre 50 mila abitanti nel Capoluogo, e oltre 20 mila abitanti sul Tricolle.
La data ancora non c’è, alcune indiscrezioni parlano di fine maggio, 24-25 con ballottaggi a giugno, bisognerà comunque attendere. Ricordiamo che in molti comuni a causa dell’emergenza sanitaria da COVID-19 del 2020 e 2021, i termini elettorali ordinari sono stati differiti, per entrambe le annualità, al periodo autunnale. Il riferimento è la legge n. 182/1991 in materia elettorale di settore.
Come già chiarito dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali – Direzione per i servizi elettorali del Ministero dell’Interno, i Comuni che hanno votato nel secondo semestre del 2020 andranno al rinnovo nella primavera del 2026, mentre quelli che hanno votato nel secondo semestre del 2021, rieleggeranno i propri organi nella primavera del 2027.
Per il comune Capoluogo va ricordato, che a porre fine all’esperienza amministrativa del sindaco Laura Nargi, dopo appena un anno dal suo insediamento, è stata la sfiducia in sede di approvazione del bilancio consuntivo, con 18 voti favorevoli e 15 contrari, non senza polemiche e accuse reciproche. Il testimone è passato ad un’altra donna, il Commissario straordinario Giuliana Perrotta, insediatasi il 21 Luglio scorso, con il compito di gestire l’ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni. Diversa la situazione ad Ariano Irpino, dove alle Amministrative del 2020, l’attuale sindaco Enrico Franza, con il sostegno delle liste: Democratici per Ariano, Ariano Futura, M5S e PSI con il 39,86% fece il bis, battendo al ballottaggio il candidato del centrodestra, Marco La Carità sostenuto da: FdI, Lega, Udc, Moderati per Ariano, Popolo e Territorio, fermatosi al 29,34%.
Va ricordato che nella precedente tornata elettorale 2019, Franza espressione di una coalizione di centrosinistra, al secondo turno si impose sull’allora sindaco uscente Domenico Gambacorta FI, sostenuto anche da Lega, FdI. Tuttavia si dimise sei mesi dopo la sua elezione, a causa di una maggioranza debole e frammentata, curiosità al primo turno, il centrodestra aveva però conquistato la maggioranza dei seggi in Consiglio comunale, dando luogo al fenomeno della cosiddetta «anatra zoppa».
È bene precisare che la normativa vigente in materia, impedisce di fatto a Franza la candidatura per un terzo mandato, (Art.51 del TUEL D.Lgs. 267/2000), “in caso di durata inferiore a due anni, sei mesi e un giorno di uno dei due mandati, (per cause diverse dalle dimissioni volontarie), quel mandato non viene conteggiato ai fini del limite”.
Più volte l’ANCI ha chiesto l’estensione del terzo mandato ai Comuni con più di 15.000 abitanti, al fine di promuovere equità tra gli eletti, ad ogni livello di Governo.
I comuni il cui mandato scade nella primavera 2026 sono:
Andretta, (Sindaco: Michele Miele)
Ariano Irpino, (Sindaco: Enrico Franza)
Calitri, (Sindaco: Michele Di Maio)
Luogosano, (Sindaco: Carmine Ferrante)
Quadrelle, (Sindaco: Simone Rozza)
San Mango sul Calore, (Sindaco: Teodoro Boccuzzi)
Sorbo Serpico, (Sindaco: Maria Teresa Fontanella)
Comuni Commissariati: Avellino, Castelfranci, Cervinara, Guardia Lombardi, Prata Principato Ultra, Quindici.
I motivi del commissariamento sono legati generalmente a crisi amministrative che hanno portato alla fine anticipata del mandato, ma possono anche essere legati ad infiltrazioni mafiose o camorristiche, come a Quindici.
La durata di tale provvedimento varia in base alle motivazioni, al contesto (enti locali, aziende) e al periodo normativo di riferimento.
Dei comuni chiamati al rinnovo del Consiglio Comunale per l’imminente tornata elettorale, solo Avellino e Ariano Irpino, con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti, voteranno con il sistema elettorale maggioritario a doppio turno, per tutti gli altri invece, la cui popolazione legale è inferiore ai 15.000 abitanti, la normativa di riferimento (Art. 71 TUEL D.Lgs. 267/2000), prevede l’elezione del Consiglio a maggioranza che come nel resto dei comuni, avviene contestualmente all’elezione del sindaco.
Devono infatti, essere presentati il nome del candidato sindaco, una sola lista collegata, con i nomi dei candidati consiglieri, e il programma amministrativo.
I movimenti sono cominciati, nuove e vecchie alleanze, riunioni, incontri, ma per ora nulla di ben delineato….



