“Siamo pronti a ritirare i nostri nomi dalla lista dei candidati all’assemblea provinciale”. Ad annunciarlo, alla vigilia del congresso del Pd irpino, è Antonio Gengaro, esponente dell’area Schlein. La causa del passo indietro è il mancato rispetto dell’accordo sulla quota che sarebbe spettata alla sua area all’interno dell’assemblea provinciale: “Eppure l’intesa c’è stata a livello regionale, l’ha proposta e se n’è fatto garante il segretario regionale Piero De Luca”, afferma.
In un primo momento, si era deciso per un congresso unitario, ovvero con un solo candidato: Marco Santo Alaia, sponsorizzato dal consigliere regionale Maurizio Petracca, che sulla carta detiene il maggior numero di tessere. Alaia, grazie anche alla mediazione di Piero De Luca, era sostenuto da tutte le altre aree, sulla base di un accordo che prevedeva 45 componenti dell’assemblea per l’area Petracca, 15 per l’area del presidente del Pd Gerardo Capodilupo, e il resto diviso tra il gruppo del presidente della Provincia Rino Buonopane, l’area di Enzo De Luca, quella di Rosetta D’Amelio e l’area Schlein.
I conti, però, non tornano più dopo la candidatura di Pellegrino Palmieri che, sponsorizzato da Roberta Santaniello e Franco Iovino, è sceso in campo contro Alaia. Il congresso, dunque, non è più unitario e viene meno il presupposto su cui si reggeva l’intesa: non è più prevedibile la spartizione dei posti in assemblea.
“Il patto – ragiona Gengaro – va rinegoziato. I nostri nomi erano collocati agli ultimi posti della lista dei candidati all’assemblea. Dopo la candidatura di Palmieri non abbiamo potuto visionare la lista fino allo scorso 5 gennaio: è stata tenuta nel limbo per giorni e noi ci ritroviamo adesso in pratica esclusi. E pensare che rivendicavamo solo un diritto di tribuna, che neppure ci è stato riconosciuto. Non volevamo incarichi negli altri organi di partito – direzione e segreteria – ma non abbiamo ricevuto un buon trattamento. Mi viene persino da sospettare che nei confronti della nostra area sia scattata una sorta di rappresaglia dopo le regionali. Nonostante tutto, spero che si possa ancora trovare un accordo per il Pd, affinché nel partito ogni area abbia spazio”.



