Venerdì, 10 Luglio 2026
15.23 (Roma)

Ultimi articoli

Se bisogna continuare a combattere contro l’eterno fascismo

di Gianni Marino

Con l’entrata in vigore nel 1931 del Codice Penale sistemato dal ministro Alfredo Rocco, il fascismo perfezionò il concetto giuridico di “pericolosità sociale” in modo tale da poter  così procedere speditamente all’internamento preventivo, per via amministrativa,  dei dissidenti politici e dei devianti. Senza nemmeno più le parvenze di normali processi.  Migliaia di antifascisti furono così internati e confinati. Ci sono voluti decenni per smantellare l’impianto autoritario del Codice Rocco: si pensi al divorzio, all’aborto, all’abolizione del diritto d’onore. Ma l’impalcatura è ancora in piedi.  Certe parole pertanto sono fuori luogo: ma si sa il Ministro Nordio  è ancora sotto botta referendaria. Non è stata una conquista facile avere una democrazia parlamentare basata su principi e valori fondanti, la cui  principale peculiarità fin dal 1946  fu  l’antifascismo di tutte le forze popolari e socialiste. Ricordare tale  presupposto sembra una cosa ovvia, ma l’avanzata di gruppi politici di estrema destra in Italia e nel resto d’Europa che  inneggiano  alla remigrazione (cioè alla deportazione) fa temere una regressione ai tempi bui del regime:  nelle forme del linguaggio  e nei contenuti perseguiti. Vannacci è solo la forma odiosa più estrema di tale deriva.  Fresca di  giornata,  invece,  è la dichiarazione sulla  vicenda degli soldati italiani internati (IMI) nei campi di concentramento tedeschi, storia rimossa e  solo recentemente soggetta ad una riconsiderazione  che dà dignità e onore a 600mila  soldati italiani che prima di tutto rifiutarono la guerra e il fascismo. Le parole di Ignazio La Russa – ahinoi seconda carica istituzionale  –  sono da bar: lui avrebbe preferito una corsa degli internati verso la Repubblica di Salò vergogna assoluta. Le  uscite (nordiana e larussiana), ombre lunghe  dalla concorrenza vanacciana,  sono spie però di una situazione – prima sociale e poi culturale – di cui  i partiti antifascisti dovrebbe tenere in gran conto e non sottovalutare. Non è la loro  solo mera propaganda ma la punta di un iceberg inquietante. Si stima che in Italia dieci milioni di persone hanno nostalgia del passato regime. Umberto Eco lo chiamava “l’eterno fascismo”: la fiamma è ancora accesa. Nel 1935, durante il viaggio in treno che lo portava a Brancaleone di Calabria per scontare tre anni di confino, essendosi prestato per amicizia a far da recapito per alcune lettere, Cesare Pavese alla partenza da Roma vide una bambina che dopo averlo osservato, chiese a voce alta al padre : “Papà perché nelle manette non fanno passare la corrente elettrica?”. Anche oggi c’è chi  – senza patentino – sarebbe disposto di far passare la corrente elettrica in questa democrazia ammanettata. In Irpinia speriamo che resti solo in qualche profilo di montagna!

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nascondevano all’interno di un puff una pistola clandestina e un caricatore con 17 cartucce calibro 6.35: una coppia residente a…

Aumenta il caldo, in particolar modo da domenica in poi. Lo dicono le previsioni del sito ilmeteo.it. Nel breve termine,…

Operazione antidroga dei carabinieri a Baiano: denunciato un 18enne sorpreso con 16 grammi di marijuana e segnalati altri due giovani…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

– Di Rodolfo Picariello – Ariano – Il sindaco, Giancarlo Ruggiero, parla di dialogo, responsabilità e collaborazione in un accorato appello per superare le incomprensioni sorte per la Tirata del Carro. “Qualunque difficoltà può e deve essere affrontata attraverso il confronto, nell’interesse esclusivo della nostra comunità e nel rispetto della...

Dopo il tavolo di ieri pomeriggio con il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e gli assessori Eduardo Cosenza e Pier Paolo Baretta – richiesto unitariamente nei giorni scorsi – i rappresentanti sindacali hanno posto al centro del confronto la centralità e la gestione pubblica di Acqua Bene Comune (Abc). In...

“Dal 13 luglio prenderanno il via i lavori di rifacimento del manto stradale, con la posa del nuovo asfalto nelle vie interessate dagli interventi di potenziamento della rete elettrica”: lo ha annunciato dai propri canali social l’assessore comunale di Avellino Ettore Iacovacci. “Le opere interesseranno via Cappuccio, via Aversa, via...

Prende forma il progetto di recupero della stazione ferroviaria di Avellino, con un investimento di circa 13 milioni di euro che interesserà l’area della porta est del capoluogo. Questa mattina il sopralluogo tecnico per iniziare a capire quale sarà il lotto dal quale partire per avviare i lavori, “un investimento...

Ultimi articoli

Attualità

“Dal 13 luglio prenderanno il via i lavori di rifacimento del manto stradale, con la posa del nuovo asfalto nelle…

Libera Avellino, Arci Avellino, Legambiente Avellino e il consiglio d’Istituto dell’I.C. “San Tommaso – Francesco Tedesco” esprimono grande soddisfazione per…

“L’errore giudiziario sarà sempre possibile finchè la giustizia sarà amministrata dagli uomini. Ma la sfida deve essere quella di garantire…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy