Lunedì, 6 Luglio 2026
21.07 (Roma)

Ultimi articoli

Cosa resta dell’industrializzazione post sisma in Irpinia?

 di Stefano Carluccio

Negli anni Ottanta l’Irpinia era un grande cantiere. Le ruspe, le gru e i capannoni che nascevano nella valle dell’Ufita, nel Calaggio o nell’area di Pianodardine rappresentavano la speranza di rinascita dopo il terremoto del 1980. La ricostruzione non fu soltanto materiale: doveva essere anche economica, un’occasione per dare lavoro e futuro a una terra ferita. A distanza di oltre quarant’anni, quelle stesse zone industriali raccontano un’altra storia, fatta di potenzialità inespresse, di crisi cicliche, ma anche di nuove sfide e tentativi di ripartenza.

Le aree industriali di Avellino, Valle Ufita, Calaggio, Solofra e Nusco nacquero come poli produttivi integrati, capaci di attrarre investimenti e creare occupazione stabile. Per un certo periodo il modello sembrò funzionare: le fabbriche di elettrodomestici, metalmeccanica, conciaria e automotive diedero lavoro a migliaia di persone. Il tessuto economico irpino, tradizionalmente legato all’agricoltura e alla piccola impresa, visse un periodo di apertura e modernizzazione.

Poi la globalizzazione e le delocalizzazioni hanno lentamente svuotato quei capannoni. Molte aziende storiche hanno chiuso o ridimensionato la produzione. Oggi, in diverse zone, restano strutture abbandonate e strade semideserte. Le difficoltà legate alle infrastrutture, la burocrazia complessa, l’assenza di una visione condivisa e la frammentazione amministrativa hanno pesato a lungo. Eppure, l’Irpinia industriale non è una pagina chiusa.

Negli ultimi anni la politica nazionale e regionale ha riportato l’attenzione sulle aree interne, riconoscendo il loro ruolo strategico per lo sviluppo del Mezzogiorno. La Zona Economica Speciale della Campania, che comprende diversi poli irpini, ha introdotto incentivi fiscali e semplificazioni amministrative per chi investe. Ma il vero potenziale di rilancio sembra concentrarsi sulla logistica.

La valle dell’Ufita occupa una posizione centrale rispetto alle direttrici che collegano Napoli, Bari e il Nord Italia. Il futuro scalo merci dell’Alta Velocità – Alta Capacità Napoli–Bari, previsto nell’area industriale di Flumeri, potrebbe rappresentare una svolta decisiva. Una volta operativo, consentirà collegamenti rapidi con i grandi porti del Sud e con i mercati del Centro-Nord. Questo nuovo nodo logistico potrebbe favorire l’insediamento di imprese manifatturiere e agroalimentari, trasformando l’Irpinia in una piattaforma produttiva e commerciale di rilievo regionale.

Parallelamente, la transizione ecologica apre scenari inediti. Diverse realtà locali stanno investendo in energie rinnovabili, economia circolare e mobilità sostenibile. Nell’area di Pianodardine si sperimentano progetti di produzione di biogas e idrogeno verde, mentre in altre zone si punta sull’efficienza energetica e sul recupero dei materiali. L’Irpinia, con la sua ricchezza d’acqua e la qualità ambientale del territorio, può diventare un laboratorio per un’industria pulita e sostenibile, capace di unire innovazione e rispetto per l’ambiente.

Un altro nodo cruciale è quello della formazione. Le imprese lamentano da tempo la difficoltà di reperire personale tecnico qualificato, soprattutto tra i giovani. Gli istituti professionali e tecnici di Avellino e Ariano Irpino stanno cercando di rispondere con percorsi più moderni e legati alle esigenze produttive del territorio. L’obiettivo è costruire una filiera di competenze che unisca scuola, università e imprese, creando figure specializzate pronte a lavorare nella nuova industria 4.0.

In questa prospettiva, la collaborazione con i centri universitari regionali e con i poli di ricerca può essere decisiva. Sono allo studio progetti per la creazione di un centro dedicato all’innovazione tecnologica e ai materiali sostenibili, in grado di attrarre investimenti e far crescere nuove professionalità locali.

Restano però problemi strutturali che frenano la crescita. Le strade di collegamento tra le aree industriali sono spesso in cattive condizioni, i collegamenti ferroviari interni scarsi e il trasporto pubblico inadeguato alle esigenze dei lavoratori. A ciò si aggiunge una burocrazia ancora lenta, che scoraggia gli investitori. Per affrontare queste criticità, si discute da tempo della necessità di un coordinamento unico che riunisca i vari consorzi industriali, gli enti locali e le associazioni di categoria. Una gestione più centralizzata e strategica potrebbe facilitare la manutenzione delle aree, l’attrazione di nuovi investimenti e la pianificazione di lungo periodo.

La rinascita delle zone industriali non può comunque dipendere solo dai fondi pubblici. Occorre un cambio di mentalità diffuso. Le imprese devono imparare a collaborare tra loro, a condividere progetti, infrastrutture e know-how. L’aggregazione può diventare un fattore di competitività, soprattutto in un territorio dove le dimensioni aziendali restano ridotte. Esperienze come i distretti del cibo o le reti d’impresa dimostrano che l’unione di risorse e strategie può produrre risultati concreti.

Il rilancio economico dell’Irpinia passa dunque da una combinazione di elementi: infrastrutture moderne, transizione verde, innovazione e formazione. È un percorso complesso, ma non impossibile. In una terra che ha saputo rialzarsi dopo le macerie del terremoto, la capacità di reinventarsi non è mai mancata.

Oggi, tra capannoni silenziosi e nuovi cantieri che si aprono, si gioca una partita decisiva. Se la visione sarà condivisa e la cooperazione reale, l’Irpinia potrà tornare a essere non solo un luogo di memoria industriale, ma un territorio capace di produrre lavoro, tecnologia e futuro.

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Spettacolare rapina stamattina intorno alle 9:00 lungo la Statale 655, nelle campagne di Ascoli Satriano, in provincia di Foggia. Un…

Questa notte, a Gesualdo, una pattuglia della stazione carabinieri di Fontanarosa, impegnata in un servizio di perlustrazione lungo la Sp303,…

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Volturara Irpina, con il supporto dei colleghi del Nucleo Forestale di Avellino, hanno eseguito…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

– di Manuela De Rosa – “Sono un ragazzo che vive la recitazione come una necessità interiore prima ancora che come un lavoro. Attraverso i personaggi cerco di comprendere meglio me stesso e il mondo che mi circonda”- afferma spontaneamente l’attore emergente la rivelazione del momento di numerosi set cinematografici...

Il mercato europeo dell’auto elettrica sta entrando in una fase decisiva, in cui la transizione non riguarda più soltanto l’evoluzione tecnologica, ma investe gli equilibri tra domanda, politiche industriali e competizione globale. È il quadro che emerge dalle analisi di Dataforce e Jato Dynamics, che fotografano da prospettive diverse un...

Si è svolto oggi un incontro istituzionale tra il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, il vicepresidente Michele Gubitosa e la rappresentanza del Movimento 5 Stelle al Comune di Avellino, composta dalla vicesindaca Anna D’Aliasi e dai consiglieri comunali Antonio Aquino (capogruppo), Pasquale Luca Nacca e Agostino De Rosa....

Si è svolto oggi un incontro istituzionale tra il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, il vicepresidente Michele Gubitosa e la rappresentanza del Movimento 5 Stelle al Comune di Avellino, composta dalla vicesindaca Anna D’Aliasi e dai consiglieri comunali Antonio Aquino (capogruppo), Pasquale Luca Nacca e Agostino De Rosa....

Ultimi articoli

Attualità

Sarà anche la città di Avellino ad accogliere gli European Universities Games, la rassegna sportiva universitaria che dal 18 luglio…

E’ l’assessore alla cultura, eventi, turismo e promozione della città del Comune di Avellino, Luca Cipriano, a margine della conferenza…

L’associazione Nui ‘Ra Ferrovia organizza un’assemblea pubblica sull’apertura di un dormitorio Caritas nei locali di Casa Betania. L’appuntamento è per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy