Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che accompagna la tirata del Carro, giunge da Claudio Bruno, responsabile delle pagine di “Voce di Aeclanum”, foglio di informazione che è edito proprio a Mirabella. Bruno sottolinea, infatti, che “lo Statuto della Fondazione “il Carro di Mirabella-Ets”, approvato dal consiglio comunale all’unanimità dei presenti, recita così, all’articolo 3, in cui sono delineate finalità, scopi ed obiettivi:
1. La Fondazione ha lo scopo di tutelare, promuovere e valorizzare il Carro di Mirabella e la Grande Tirata in ambito locale, nazionale ed internazionale.”
“L’anno passato la gestione della Grande Tirata il Carro è stata curata dalla Fondazione – scrive il responsabile di Voce di Aeclanum -. Oggi, considerato la persistenza della Fondazione “NON E’ POSSIBILE BY-PASSARLA”, dal punto di visto tecnico giuridico, tenuto anche conto che i proventi del Comune correttamente sono stati inseriti nel bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025. Infine, come da Statuto i carristi che svolgono il montaggio debbono costituirsi in associazione non lucrativa (ETS). La festa del Carro non deve finire, ma deve essere rilanciata nella Trasparenza e Sicurezza dei Cittadini”.
Secondo il responsabile del foglio di informazione eclanese, “sembra che ci stia avviluppando in un ginepraio burocratico e interpretativo, senza andare a sciogliere il nodo della questione”. “Voce di Aeclanum” continua: “Sembra una partita a rimpiattino dove ognuno tende a scaricare su altri le proprie, vere o presunte, responsabilità”. Stiamo assistendo, per Bruno, ad uno “squallido e vile giochetto che evidenzia la pochezza degli interpreti. In una commedia sempre più stucchevole e miserabile ped contenuti e svolgimento”. E ancora: “È un copione ripetitivo e noioso, dal quale emergono, con forza, ignoranza e blasfemia di chi si nasconde dietro alla volontà di preservare la tradizione per celare interessi poco trasparenti e personali”. Sul Carro, aggiunge Claudio Bruno, “c’è il simulacro della Madonna, e questi personaggi lo dimenticano. La Madonna non può che essere sempre più Addolorata”. Quindi conclude le sue riflessioni con un auspicio: “Cerchiamo di mettere fine a questo penoso, e indegno scempio della fede e della tradizione”


