E’ stato il Salone Internazionale del Libro di Torino ad accogliere il 18 maggio la cerimonia di premiazione del concorso letterario “Pianezza, un libro aperto. Legami di cuore, storie che uniscono comunità”.
Per quest’anno il premio letterario ha posto la legalità come tema centrale, in particolare, nell’anniversario della nascita di Carlo Collodi e, partendo dall’analisi della figura di Pinocchio, si invitava a riflettere su una costruzione di una società giusta e legale. L’iniziativa, giunta alla sesta edizione, è nata con l’intento di stimolare la creatività e la riflessione delle nuove generazioni ed ha offerto agli studenti l’opportunità di esplorare, attraverso il testo narrativo, il tema della scelta giusta o sbagliata, della responsabilità , del rispetto delle regole, il diritto a essere liberi e non manipolati, capire che dietro ad alcune scorciatoie o divertimenti senza regole possano nascondersi pericoli.
Protagonista l’Istituto comprensivo “Colombo-Solimena” di Avellino, gli alunni della classe 3^ H hanno conquistato il secondo posto nella sezione Narrativa-Seconda Fascia d’età con il racconto “Predatori dietro lo schermo”; mentre gli alunni della classe 1^ H hanno ricevuto una menzione d’onore nella sezione narrativa- prima fascia d’età con il racconto “Il coraggio dell’imperfezione”.
La giuria ha valutato le opere tenendo conto dell’età degli autori, della coerenza con il tema e della qualità espressiva.
Attraverso la scrittura e la creatività, gli alunni della 3^ H si sono distinti per sensibilità, originalità e capacità espressiva. Il brano “Predatori dietro lo schermo” è ambientato ad Animalville, un villaggio immaginario in cui gli animali si muovono in un mondo nuovo, tra blog e social network. Attraverso questo racconto gli alunni narrano le meraviglie di Internet, la funzione degli influencer sulla vita dei giovani e di come i content creator rappresentino un vero modello di ispirazione per le nuove generazioni. “Predatori dietro lo schermo” evidenzia luci e ombre dei social, un apparente mondo dorato che però può celare anche molti pericoli, come la volpe Jenny.
Il racconto si adatta perfettamente alla nostra epoca e ai problemi dell’oggi: ci fa riflettere per evitare di incorrere in disavventure online e di essere facilmente manipolati dalla rete.
“Il coraggio dell’imperfezione”, frutto dell’impegno dei ragazzi di 1^H, narra la storia di un padre di famiglia accusato ingiustamente di furto: solo dopo un’attenta ricerca giudiziaria, sarà finalmente scarcerato. Una storia sul saper riconoscere e difendersi dalle truffe e non solo, ci insegna a muoverci attraverso i pericoli della frode, mettendo sempre la legalità al primo posto. Gli studenti hanno partecipato al concorso coadiuvati dalla prof.ssa Savelli Lucia che ha sempre riposto fiducia nei giovani studenti e nell’importanza della scrittura. Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica Mary Morryson, che ha sottolineato come queste iniziative dimostrino il grande potenziale creativo dei nostri alunni, che trovano nella scrittura un mezzo sano e potente per esprimere le proprie emozioni.
Il racconto “Predatori dietro lo schermo”
Din!Sono le 12.Appare una notifica sul cellulare di Milo, un brivido corre lungo la schiena del coniglietto, i suoiocchi si riempiono di emozione: è l’ora della live della sua influencer preferita, la volpe Jenny.È afascinante, quella volpe: il suo pelo è folto e curato, di un colore rosso caldo e vibrante. Ha unacoda lunga e vaporosa, che si muove come se avesse vita propria. I suoi occhi sono sicuramentel’aspetto più attraente: grandi, luminosi, color ambra, sempre vigili e profondi, ma con un guizzomalizioso che tradisce sicurezza e intelligenza.C’è qualcosa in lei che la rende assolutamente irresistibile, forse è quella sicurezza che ha, tipica di chisa cavarsela in ogni situazione. Non ha paura di avvicinarsi, di osservare e di rischiare, ma lo fa conastuzia. Ha un fascino sottile; non è invadente, ma ti attira, senza che tu te ne accorga. Ama stare unpasso avanti, capire prima degli altri e raramente mostra tutte le sue carte. È indipendente, un po’enigmatica, e sa quando farsi vedere… e quando sparire nel silenzio assoluto, lasciando solo il ricordodella sua presenza.Per il coniglio, non è soltanto una content creator: è un vero idolo, un’ossessione.Jenny è esattamente il suo modello di ispirazione: vorrebbe anche lui quella spavalderia, ma è troppotimido per poterle somigliare. Cerca in ogni modo di cambiare se stesso, pur di avvicinarsi anchevagamente all’essere di quella volpe, così capace, scaltra e indipendente, quasi surreale.Ogni live, ogni video, ogni post, mostrava quei caratteri tanto distintivi di Jenny, in un modo cosìunico che sembrava saper palesare solo lei.Quel giorno, durante la diretta, Jenny annuncia con entusiasmo che uno dei suoi follower più attivisarebbe stato contattato in privato da lei: per Milo era un’occasione d’oro. E se quel fortunato fossestato lui?A quella notizia, il telefono gli scivola dalle zampe sudate, producendo un tonfo sordo. È rimastocome pietrificato.Controlla il telefono ossessivamente, attendendo quell’inverosimile messaggio.Forse è solo una mera illusione, Milo è troppo insignificante per poter essere notato da una celebritàcome Jenny.E invece si sbagliava.C’è un messaggio per lui.Ehi Milo, sono Jenny. Ogi è decisamente il tuo giorno fortunato! Tra i miei milioni di follower, hoscelto proprio te. Ho notato già da un po’ che sei un mio grandissimo fan e, per ringraziarti, hodeciso di darti l’opportunità di scrivermi.Il suo cuore batte all’impazzata, suda freddo e il suo muso è spalancato in un “oh” di meraviglia.Continua a ricaricare la pagina per assicurarsi che sia tutto vero, ma il messaggio della volpe è lì e stasolo aspettando una risposta.A (città), dove vive, non c’è nulla di più prezioso dell’attenzione di un’influencer da milioni difollower. Per un coniglietto timido come lui, quel “Ehi Milo” è un passaporto per un mondo in cuifinalmente conta qualcosa.Ciao Jenny, non posso crederci! Grazie mille per avermi scritto, sono un tuo fan da sempre! Sei il mioidolo, una figura ispiratrice per essere migliore! risponde Milo, cercando di essere il più disinvoltopossibile.Din!Ecco un altro SMS. È di Jenny.Immagino che un’anima pura come te sia disposta a tutto, anche ad aiutare una povera volpe indif icoltà. È dif icile da credere, ma non è tutto oro quello che luccica, sai? La verità è che hoproblemi economici e sarò costretta chiudere il canale spezando il cuore di tutti i miei fan. Sarà unavera tragedia… mi si arriccia il pelo solo a pensarci!Ma per fortuna ci sei tu, impavido coniglietto mio. Nessun animale ti ha mai notato, anzi, ti hannoderiso perché sei troppo debole. Ma io so che tu possiedi una forza interiore che loro nonriuscirebbero nemmeno ad immaginare.E poi, noi due, insieme, saremmo capaci di grandi cose.Grandi cose…Grandi.Cose.Milo riesce già a visualizzare nella sua mente un susseguirsi ininterrotto di immagini sul suo prosperofuturo, su quella vita che presto sarebbe diventata la concretizzazione del suo sogno più profondo.E tutto d’un tratto, sta sfilando sul red carpet e deve coprirsi la faccia davanti ai paparazzi accaniti. Ilsindaco di Animalville gli sta consegnando le chiavi della città e lui tiene un discorso diringraziamento, però senza balbettare come al solito, e pensa agli applausi…É ancora la volpe.“Ehi, sono di nuovo io.Per te non sarà un problema farmi dei piccoli favori? Siamo amici, no? Non permetteresti mai larovina del nostro “impero digitale”.Senza esitazione, Milo aveva già inviato dei fiorini e, in efetti, il numero di follower è aumentatonelle ultime due settimane.Tra i due c’è una fitta corrispondenza di messaggi: interagiscono su tutti i social; il coniglio, che èrimasto un grandissimo fan, è più vicino che mai alla fama che tanto desiderava.Se Jenny dice qualcosa, lui è il primo a ripeterla; se lei fa qualcosa, lui, prima di chiunque altro,comincia ad imitarla.Ogni giorno, lei assegna al piccolo coniglio un compito diverso, e di volta in volta le richiestediventano sempre più complesse. Si parte da lavori semplici, come fare pubblicità, fino a coinvolgereil coniglio in attività illegali, come rapine o difusione di notizie false. All’inizio, Milo era spaventato:pensava alle conseguenze delle sue azioni, ma la volontà di realizzare il suo sogno era talmente forteche si era messo totalmente a disposizione della volpe.Questa volta, però, è appena successo qualcosa di inaspettato.Non è il solito SMS.Non è possibile.Non a quell’ora.È calata la notte su Animalville, a quell’ora escono dalle loro tane solo gli animali più temuti, e poi,tutte le richieste della giornata erano state portate a termine. Perché mai Jenny avrebbe dovutoscrivergli con così tanta urgenza? E se le è successo qualcosa?Da lei riceve un solo messaggio.Niente giri di parole:Via dell’Arruginito 13, cortile posteriore, dietro la fabbrica dismessa.Quest’ ultimo messaggio è il suo grido di aiuto.Deve intervenire a tutti i costi.La fabbrica è un relitto ombroso, pieno di simboli e grafiti sbiaditi. È un edificio massiccio: lì dentroogni minimo suono è amplificato, che riecheggia nell’oscurità spaventosamente. L’aria gelida èappesantita dall’odore di mufa e dal tanfo di marcio, con quel fondo di profumo metallico checontraddistingue i predatori.Ha molta paura di andare lì, ma deve farsi coraggio, per il bene di Jenny.Milo non ha mai osato avvicinarsi a quel luogo malfamato, perché ha sentito dire che lì, i predatori,architettano i loro inganni e si divertono lottando tra loro.Balza dal letto, precipitandosi furiosamente fuori dalla porta della sua tana, correndo sotto la pioggiabattente fino al luogo dell’appuntamento.I cancelli della fabbrica si ergono imponenti davanti a lui, scricchiolano arrugginiti al minimo alito divento, producendo un suono spettrale.Milo cerca disperatamente l’amica, ma è completamente disorientato in quel labirinto di rottami.“Milo! Milo!”Sembra la voce della volpe.Scopre una Jenny come non l’aveva mai vista prima: è fragile, quasi come lui.“Guardami! Guarda come sono ridotta! Questa è la mia casa adesso: non ho più nulla per vivere e sele mie condizioni persistono, dovremmo dire addio a tutti i nostri sogni e speranze, all’obiettivo di unavita…”Continua a balbettare con le lacrime agli occhi: “C’è solo una cosa che possiamo fare, anzi, che tupuoi fare – nelle sue iridi ambrate si cela un che di malvagio – dovrai consegnarmi questo uccellino,sono settimane che non ho un pasto decente e poi, ho un debole per gli usignoli…”Gli mostra la foto di un tenero usignolo con le piume sofici; marroncine sulla schiena e che diventanosempre più chiare procedendo verso la pancia.Ha le zampe esili, gli occhietti vispi e il becco minuto.Sembra proprio la vittima perfetta per Jenny.Quell’uccellino indifeso è Timmy, il suo migliore amico d’infanzia.La volpe spiega: “Stai tranquillo… non dovrai catturarlo, basta che tu lo attiri tra le mie grinfie. Pensidi essere abbastanza coraggioso da farlo per la tua migliore amica?” Milo esita: l’usignolo Timmy èsempre stato il suo unico amico e non è sicuro che valga la pena sacrificarlo per Jenny. Anche se,aiutandola, avrebbe finalmente coronato il suo sogno.Il giorno seguente, Milo si dirige verso la fontana della piazza, dove si incontrava quasi ogni giornocon Timmy; i due non si vedevano da quando il coniglietto aveva ricevuto quel primo messaggio dallavolpe, ma sembrava essere passata un’eternità.“Milo, che sorpresa! Non mi aspettavo che mi invitassi tu ad uscire, credevo che ti fossi dimenticatodi me…” balbetta.Sente la vocina squillante di Timmy ferirlo profondamente, come una fitta alle costole perché sa chenon lo rivedrà mai più.Ma cosa stava facendo?Che razza di mostro condannerebbe a morte il proprio migliore amico?“Hai presente Jenny? Il mio più grande idolo? Be’, io e lei ci siamo tenuti in contatto per un po’ ed erocompletamente ossessionato dalle attenzioni che mi riservava. Ieri notte, però, mi è arrivato un suomessaggio, più strano del solito, freddo… mi ha condotto alla fabbrica dismessa – l’usignolo trasalìterrorizzato; Milo se lo strinse più vicino e proseguì il suo racconto – ed era disperata. Mi ha mostratouna tua foto.Vuole mangiarti!Timmy ha il becco spalancato e gli occhi lucidi dalle lacrime, ma Milo, con un’inaspettata sicurezza,esordisce: “Timmy, credo che dobbiamo mettere fine a questa brutta storia. Seguimi”.I due arrivano davanti alla Questura degli animali.Jenny sta per essere denunciata



