Riscoprire luoghi, storie e testimonianze del territorio. Sabato 26 e domenica 27 settembre tornano le Giornate Europee del Patrimonio, appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio culturale, con iniziative che coinvolgeranno anche diverse realtà dell’Irpinia, promosse dalla Regione Campania e dala Direzione regionale Musei nazionali Campania in collaborazione con Scabec.
Un’edizione dedicata quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, un invito a riflettere sulla tutela del patrimonio materiale e immateriale e sulla capacità di mantenerlo vivo e accessibile alle comunità.
Ad Aquilonia, per l’intero weekend, sarà possibile partecipare a “Carbonara – Aquilonia: un viaggio nel passato tra lavoro, tradizioni, storia, fede e leggende”. Il percorso, con prenotazione obbligatoria, sarà accessibile sabato 26 e domenica 27 settembre dalle 10 alle 18.30. L’itinerario partirà dal Museo Etnografico “Beniamino Tartaglia”, per proseguire nelle vie dell’antica Carbonara, riportata alla luce come testimonianza di un passato segnato dalla rivolta popolare del 1860, dalle lotte contadine e dalle storie di briganti. La visita si concluderà alla Badìa di San Vito, complesso eretto dai monaci benedettini nel XII secolo.
Ad Ariano Irpino le Giornate saranno l’occasione per “Custodire la memoria del passato attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione”. Il percorso, senza prenotazione, sarà disponibile sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Il progetto punta sulla valorizzazione della memoria attraverso strumenti multimediali e interattivi, tra QR code, touch screen e Quadrisfera, tecnologia immersiva che racconta la presenza normanna nell’Italia meridionale e il ruolo svolto da Ariano, luogo nel quale Ruggero II proclamò la Costituzione nel 1140 e crocevia di uomini e pellegrini diretti in Terra Santa.
Ad Avellino, invece, protagonista sarà il Museo Irpino, insieme alla Biblioteca Capone, con un appuntamento dedicato al gioco e alla lettura. Sabato 26 settembre, alle 11 e alle 17.30, nella Sala Mostre del Complesso monumentale Carcere Borbonico, è in programma “Un Museo da giocare”, un family game dedicato alla storia del Museo Irpino attraverso racconti, indizi e giochi. L’iniziativa si inserisce nel programma di promozione della mostra “Il Museo Irpino. Storie, luoghi e memorie di un’istituzione”.
A Bisaccia, il Museo Civico Archeologico, ospitato nelle sale del Castello Ducale, propone invece il percorso libero tematico “Proteggere la memoria. Dalla terra alla vetrina”. Il visitatore potrà seguire il percorso dei reperti dalla scoperta nella necropoli di Cimitero Vecchio fino alla tutela, alla conservazione e all’esposizione museale. Pannelli didattici e una scheda introduttiva accompagneranno la visita autonoma, richiamando il tema delle Giornate Europee del Patrimonio e l’importanza della trasmissione della memoria alle generazioni future.
A completare il quadro delle iniziative irpine è il Palazzo abbaziale di Loreto, dove un percorso espositivo accompagnerà il pubblico alla scoperta degli stemmi e dei simboli di Montevergine, mettendo in relazione le fonti dell’Archivio storico con le testimonianze monumentali. Un viaggio attraverso quasi nove secoli di storia religiosa e civile, dalle raffigurazioni legate a san Guglielmo da Vercelli e alla diffusione del culto della Vergine fino allo stemma abbaziale con la croce cerchiata, i tre monti e il monogramma. Grande attenzione sarà rivolta al periodo compreso tra l’elezione dell’abate Paolo Faiella nel 1680 e la conclusione dell’abbaziato di Giacomo Abignente nel 1859, attraverso documenti, sigilli, pergamene e testimonianze architettoniche. Gli stemmi diventano così una chiave per leggere il rapporto tra persone, istituzione e territorio e per ricostruire, attraverso le tracce conservate nel tempo, la presenza dell’Abbazia nei luoghi della sua storia.
L’esperienza al Palazzo abbaziale di Loreto sarà arricchita anche da uno spazio interattivo a visione aumentata, che permetterà di accedere virtualmente ad ambienti normalmente non visitabili e di conoscere gli spazi della vita e delle attività della comunità monastica. Tra questi, la storica farmacia del Palazzo, erede dell’antica spezieria, con il suo prezioso corredo di 364 vasi in ceramica recanti lo stemma dell’Abbazia.
Un programma diffuso, dunque, che attraversa l’Irpinia mettendo al centro forme diverse di patrimonio: dai musei alle architetture religiose, dalle testimonianze archeologiche alla memoria delle comunità, fino all’utilizzo delle nuove tecnologie per rendere la conoscenza del passato sempre più accessibile e coinvolgente.
Al centro della campagna c’è un video promozionale realizzato dalla Regione Campania con il supporto di Scabec, un racconto per immagini che attraversa musei, siti archeologici, complessi monumentali e paesaggi della regione, interpretando le quattro parole chiave dell’edizione – proteggere, rinnovare, resistere, reinventare – e trasformandole in un invito alla scoperta e alla fruizione del patrimonio culturale campano.
Il video sarà diffuso attraverso i canali digitali e social della Regione Campania, di Scabec, della Direzione regionale Musei nazionali Campania e della rete dei musei e degli istituti culturali, amplificando il racconto delle numerose iniziative organizzate in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.
«Preservare la memoria non significa custodirla in una teca, ma permetterle di incontrare il presente e generare nuova cultura», dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania. «Insieme alla Direzione regionale Musei nazionali Campania abbiamo voluto superare i confini dei singoli istituti per costruire un racconto dinamico e diffuso, che mette al centro tanto i grandi complessi quanto quella straordinaria rete di realtà locali e private che alimenta ogni giorno la nostra identità. Dal video promozionale fino all’esperienza di Trame Mediterranee, il messaggio è chiaro: proteggere il nostro patrimonio significa viverlo, contaminarlo con linguaggi contemporanei e restituirlo alle comunità come spazio di crescita e di partecipazione».
«Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra le istituzioni e mettere in rete le numerose realtà culturali che operano sul territorio», dichiara Luigina Tomay, Direttrice regionale Musei nazionali Campania. «La collaborazione tra soggetti pubblici e privati, tra istituzioni statali e locali, è fondamentale per costruire un sistema culturale sempre più integrato e capace di coinvolgere le comunità. Attraverso le GEP vogliamo favorire la conoscenza e la condivisione, valorizzando non solo i luoghi della cultura statali, ma anche il prezioso lavoro degli enti e delle realtà culturali che contribuiscono ogni giorno alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio campano».

