Un argomento, sempre di attualità, che negli ultimi tempi ha fatto parlare di se’ per l’inchiesta in corso sugli appalti di questa infrastruttura: l’Alta Capacità Napoli-Bari costituisce un punto fermo per il futuro di queste zone e, sopratutto, delle aree interne. E che è diventata comunque importante per il collegamento di due grandi città, appunto i capoluoghi di Campania e Puglia. E oggi pomeriggio, alle 17.30 è stato presentato, presso la Dogana Aragonese di Flumeri, luogo simbolo in quanto si trova a poca distanza sa dove sorgerà la stazione Hirpinia, un libro che apre una prospettiva su nuove possibilità di crescita, coesione e modernizzazione: ” BariNapoli un nuovo asse di sviluppo per l’economia italiana?” scritto a quattro mani da Francesco Prota e Gianfranco Viesti, professori di Economia all’Università di Bari: lo hanno dedicato alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità/alta capacità che non è soltanto un’infrastruttura di trasporto, ma è una possibile leva di trasformazione territoriale.
Hanno partecipato all’incontro i sindaci di Flumeri, Angelo Lanza, di Ariano Irpino, Mario Ferrante, e il vice primo cittadino di Grottaminarda, Antonio Vitale. Ma anche tanti rappresentanti delle realtà del comprensorio della valle dell’Ufita e della Baronia.
Un confronto anche con Luigi Famiglietti già sindaco di Frigento e Deputato della XVII legislatura, Roberto Sullo presidente dell’associazione Give Back Aree Interne, Emilio De Vizia presidente Confindustria Campania , Carlo Puca Assessore del Comune di Napoli e Giovanna Iacovone Vicesindaco del comune di Bari. A rappresentare l’Università di Napoli, Paola De Vivo, e quella di Bari Emanuela Montenegro
L’incontro è stato moderato da Gianni Colucci direttore de Il Mattino di Avellino. Come dicevamo, questa infrastruttura costituisce un momento importante, potremmo dire decisivo, legato a quello che potrà diventare il futuro del Sud e della stessa Nazione. E tutti hanno lanciato un appello “all’unità istituzionale – ha detto Ferrante nel suo intervento -“. E ad una politica che coinvolga le aree interne e le prospettive di sviluppo di queste ultime.
Il superamento dei “campanili”, delle divisioni politiche: è una necessità quasi “impellente”. Che non deve restare solo sulla carta. Per questo, ancora il sindaco della Città del Tricolle, ha messo l’accento sul ruolo che ricoprono le istituzioni per raggiungere una strategia condivisa per il territorio.
“I campanilismi non servono più – ha infatti sostenuto Ferrante -. Da soli non siamo nessuno, soltanto stando insieme possiamo far valere le nostre idee. I sindaci rappresentano direttamente le comunità e devono avere il coraggio di assumere iniziative, senza aspettare che siano altri a decidere il futuro dei nostri territori”. Attenzione particolare è stara riservata alla stazione Hirpinia e alle opportunità economiche legate alla nuova infrastruttura ferroviaria. Se il progetto fallirà sarà l’ennesima occasione mancata. Se solo restiamo a guardare i treni che passano, questo è il rischio, hanno detto i sindaci. Quindi la stazione Hirpinia dovra’ diventare un vero motore di sviluppo e non una semplice fermata ferroviaria. Importante sarà rilanciare l’attività amministrativa attraverso il confronto continuo tra i Comuni, anche attraverso il percorso del Masterplan della Valle Ufita, rispetto al quale Ariano Irpino riveste il ruolo di Comune capofila. E “senza guardare i colori politici, perché lo sviluppodi questo territorio non li può avere – come ha aggiunto il sindaco di Ariano -, superando le contrapposizioni”. Ma il ruolo delle istituzioni, forse, non è sufficiente se non è affiancato da quello delle imprese, che devono necessariamente essere coinvolte con le aziende del territorio nella definizione delle prospettive di investimento connesse alla Stazione Hirpinia.
Insomma, il tempo degli annunci deve finire. E lavorare, “con orgoglio”, per costruire qualcosa che dovrà restare alle prossime generazioni, a queste comunità che, spesso, sono state messe in un angolo e alle quali sono state fatte solo promesse. “È una occasione storica, questa per cui ci siamo incontrati questo pomeriggio e senza una visione, e uno sforzo comune, rischiamo di vanificare tutto”. Lo stesso sindaco di Ariano, in conclusione, ha proposto di presentare nella sua città il libro in un ulteriore appuntamento pubblico ad Ariano Irpino, presso l’Auditorium comunale, durante il prossimo periodo natalizio.
“Perché il confronto deve proseguire e tradursi in iniziative concrete. Diamoci una smossa: nessuno deve fare la prima donna, perché se prevalgono i personalismi perdiamo tutti”, ha così concluso il sindaco Ferrante.

