“Poveri ragazzi hanno ragione, perché sono gli adulti che sono così violenti. Pensate solo a quando accendono la televisione o hanno il telefonino in mano e vedono quello che succede nel mondo: siamo nelle mani di veri e propri folli, basta solo uno sguardo a livello planetario”. A Cesinali per partecipare ad un incontro sulla legalità promosso dall’Istituto Comprensivo di Aiello del Sabato, don Maurizio Patriciello, “il prete della Terra dei fuochi”, rivolge il suo sguardo e le sue parole ai tanti ragazzi in platea. “Anche intorno a loro gli adulti litigano sempre, basti pensare anche alla situazione politica attuale. C’è stato un referendum, ma subito dopo non ci si riesce a mettere seduti e a ragionare per il bene del popolo. La verità – aggiunge – è che sono gli adulti che dovrebbero imparare a diventare come i ragazzi, e non il contrario. Ecco perché quando vado nelle scuole, cerco prima di tutto di mettermi in ascolto, di parlare la loro stessa lingua”.
Ritenuto “scomodo” dai clan, don Patriciello è da tempo sotto scorta. In ogni spostamento è accompagnato da polizia e carabinieri. Auto delle forze dell’ordine sostano 24 ore su 24 all’esterno della sua parrocchia a Caivano. Nessun dubbio sui buoni esempi ai quali devono guardare le nuove generazioni. “É inutile volgere lo sguardo troppo in alto, l’elenco sarebbe lungo. I primi buoni esempi di cui hanno bisogno i ragazzi sono il papà e la mamma. Prima della scuola, prima della chiesa, prima della società, viene la famiglia. Noi questa cosa l’abbiamo dimenticata, non la vogliamo ricordare e, invece, i primi respiri, le prime paroline noi le impariamo dai nostri genitori. Se in casa c’è tensione noi assorbiamo questa tensione, se in casa si prega noi assorbiamo questo clima di preghiera”.
In prima fila ci sono gli amministratori della Valle del Sabato, ma soprattutto tanti ragazzi che rivolgono al parroco continue domande. “Imparate a trovare da soli la vostra strada, cercate dentro di voi le risposte, non limitatevi a seguire il flusso, la massa”, precisa in un passaggio il Parroco anti-camorra. La Dirigente Scolastica della Scuola Secondaria di Primo Grado Elena Casalino parla “di una giornata speciale per i nostri ragazzi che, ogni giorno a scuola, vengono sensibilizzati sui temi della legalità. Noi siamo una comunità che, per fortuna, non registra sacche di illegalità molto diffuse, quindi riusciamo a veicolare molto bene, attraverso i nostri progetti, l’educazione alla legalità e l’educazione civica che ci aiutano a far capire ai ragazzi l’importanza del rispetto delle regole. La legalità – conclude – è un principio che deve nascere e vivere dentro ognuno di noi”.



