Mercoledì, 12 Agosto 2026
06.41 (Roma)

Ultimi articoli

La breve presentazione della bella intervista di Aldo Cazzullo a Pedro Sánchez,  sul “Corriere della Sera”  di mercoledì scorso, suona come un sonoro schiaffo in faccia a Giuseppe Conte e a buona parte della classe politica italiana. Leggiamo: il presidente del governo spagnolo (lì si chiama così)  “è diventato segretario generale del Partito socialista nel 2014, si è dimesso da leader e deputato per non sostenere il governo di destra, ha girato le sezioni con la sua auto – una Peugeot 407 – , ha riconquistato il partito alle primarie, ha fatto cadere l’esecutivo di destra, diventando capo del governo spagnolo il 2 giugno 2018. Ha vinto due elezioni, sia pure senza maggioranza assoluta…” Poche righe per descrivere una carriera esemplare, frutto di impegno personale e di un rapporto stretto con militanti ed elettori che gli ha conferito una riconosciuta legittimazione democratica. Naturalmente, anche il segretario del Psoe deve fare i conti con la realtà di un paese diviso in due, il che lo obbliga a cercare alleanze per governare; ma la coerenza della sua traiettoria politica lo tutela da ogni accusa di trasformismo e gli garantisce l’autorevolezza necessaria per svolgere il suo mandato al riparo da intrighi di palazzo o oscure manovre parlamentari. Sarà anche per questo che la Spagna, che pure non naviga in buone acque dal punto di vista economico, appare piuttosto ben attrezzata per affrontare con successo la crisi dovuta all’emergenza sanitaria degli ultimi mesi.

Ora, sarebbe impietoso paragonare il percorso pubblico di Pedro Sánchez con quello di Giuseppe Conte, che governa legittimamente l’Italia avendo ottenuto la fiducia del Parlamento; ma tuttavia qualche considerazione merita la condizione in cui si trova il nostro sistema politico-istituzionale, nel quale l’attuale Presidente del Consiglio si muove, non certo per sola sua colpa, essendo egli l’ultimo arrivato. Da noi, infatti, per trovare una situazione simile a quella in cui governa oggi Sánchez in Spagna, bisogna fare un salto indietro di ben 12 anni, quando, alla fine della XV legislatura, Silvio Berlusconi, che era stato all’opposizione del governo Prodi II, vinse le elezioni alla guida di una coalizione di centrodestra e nel maggio 2008 si insediò per la quarta volta  a palazzo Chigi restandoci per tre anni e mezzo, quando al culmine di una grave crisi finanziaria fu costretto alle dimissioni lasciando il posto a Mario Monti, nominato alla bisogna senatore a vita. Da allora in poi non c’è stato in Italia un presidente del Consiglio che abbia governato in virtù di un esplicito mandato popolare. A stretta logica, non hanno goduto di questo privilegio neppure i tre presidenti di centrosinistra (Enrico Letta, Matteo Renzi, Paolo Gentiloni) che si sono dati il cambio nella XVII legislatura (2013-2018), poiché a guidare l’alleanza che aveva vinto di misura le elezioni politiche della primavera 2013 non era stato nessuno di loro, ma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che mai approdò a palazzo Chigi.

Ripetiamo ancora una volta a scanso di equivoci: tutti gli esecutivi elencati hanno governato in piena legittimità, nel rispetto delle procedure costituzionali e sostenuti dalla fiducia delle Camere, e ciò vale anche per i due presieduti da Giuseppe Conte nella presente legislatura, nella quale tuttavia l’anomalia italiana ha raggiunto il suo apice, con due coalizioni di segno opposto presiedute dalla stessa personalità (sconosciuta agli elettori al momento del voto), aventi come unico elemento di continuità un programma nel quale oggi nessuno di riconosce pienamente. Tutto regolare, insomma: eppure l’arditezza di un percorso come quello descritto spiega meglio di ogni ragionamento le difficoltà in cui si muove il sistema politico del nostro paese, cui solo gli elettori, posti di fronte a chiare scelte alternative, potranno dare risposta.

 di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza di reato, un 22enne di Nola…

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera…

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Chiedono chiarezza all’Asl sulle procedure di reclutamento degli infermieri il CSA – Dipartimento Sanità e la CISAL FPC – Dipartimento Sanità Avellino Il riferimento è alla procedura di mobilità volontaria esterna, per titoli e colloquio, per 40 infermieri a tempo indeterminato. I sindacati sottolineano come manca qualsiasi documentazione relativa alla...

Un viaggio geografico che diventa soprattutto un viaggio nella memoria, nella formazione e nelle esperienze di una vita. È questo il filo conduttore di Quel viaggio in Inghilterra, il libro di Augusto Rullo, che sarà presentato mercoledì 12 agosto, alle ore 18, nella sede della Misericordia “Pro Civitate Nusci” di...

“Un momento di condivisione e sport”: l’appuntamento a Sant’Angelo dei Lombardi è per domani, venerdì 12 agosto alle 10:30, con un evento organizzato dal comune santangiolese nel campetto Diaz. “Tutta la popolazione e gli sportivi sono invitati a partecipare – fanno sapere dal Municipio – per un momento di incontro...

Parte da Oscata, il borgo natio dell’intellettuale irpino, il tour di presentazione del libro su Antonio La Penna, l’illustre professore del mondo classico, influente intellettuale del ‘900 al quale Paolo Saggese e Giuseppe Iuliano hanno dedicato una raccolta di saggi, ricordi e testimonianze dal titolo “Antonio La Penna, l’uomo, l’intellettuale...

Ultimi articoli

Attualità

Garantire lo svolgimento delle manifestazioni autunnali dell’Alta Irpinia, contemperando le esigenze delle comunità locali con adeguate condizioni di sicurezza e…

E’ Italia D’Acierno, segretaria provinciale Cgil, a ricordare Giuseppe Di Vittorio “Oggi, 11 agosto 2026, nel giorno in cui ricorre…

Settanta anni fa, a Marcinelle (Belgio) nella miniera di carbone Bois du Cazier, un incendio, causato dalla combustione d’olio ad…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy