Duecento piante di cannabis sativa in un terreno incolto di località e almeno 122 chili già in parte imbustata e in parte sfusa custoditi in un deposito. E’ il bilancio di un sequestro eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Avellino lo scorso 16 settembre, in un terreno incolto dove gli arbusti avevano anche coperto la piantagione.
La Procura della Repubblica di Avellino ha convalidato il sequestro e iscritto nel registro degli indagati per coltivazione ai fini dello spaccio la proprietaria del fondo, una ventottenne del posto, un uomo 55 anni residente a Manocalzati e domiciliato ad Avellino, una donna di 50 anni residente in città.
Il pm Cecilia De Angelis ha convalidato il sequestro del terreno, dove sono state asportate quindici infiorescenze per consentire la verifica del Thc e di conseguenza anche il numero di dosi ricavabili. Il terreno e i prodotti sono stati sottoposti a sequestro. I tre indagati sono difesi dal penalista Danilo Iacobacci.
Secondo quanto emerso dalle indagini, i tre avrebbero coltivato circa 200 piante di cannabis sativa su un terreno di proprietà, e detenuto 122,5 chilogrammi di sostanza essiccata, in parte già confezionata, all’interno di un locale adibito all’essiccazione in località Costa Cuoci.
I fatti sono stati rilevati dalle forze dell’ordine durante un’attività di controllo coordinata dalla Procura.



