Con l’arrivo della stagione estiva e il termometro che fa registrare picchi sempre più elevati, la tutela degli animali d’affezione diventa una priorità non più rimandabile. Per questo motivo, la Presidente della XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali e dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori”, Sara Spiniello, ha ufficialmente formalizzato una richiesta indirizzata al Sindaco di Avellino, l’Avvocato Nello Pizza, chiedendo l’adozione immediata di un’ordinanza sindacale urgente.
L’obiettivo del provvedimento è chiaro e tassativo: vietare di lasciare gli animali esposti al sole diretto e alle temperature torride senza adeguate condizioni di ombra, ventilazione e acqua fresca, prevenendo così gravissimi stati di sofferenza o tragici episodi di decesso.
Nella missiva inviata al primo cittadino di Avellino, viene preso come punto di riferimento un esempio virtuoso già attivo sul territorio campano:
“Si allega alla presente missiva copia dell’ordinanza recentemente emanata dal Sindaco del Comune di Giugliano in Campania (NA), con la quale sono state introdotte specifiche misure di tutela degli animali d’affezione durante il periodo estivo. Ritengo che tale provvedimento rappresenti un esempio concreto di buona Amministrazione e di attenzione verso il benessere animale, motivo per cui sottopongo alla Sua gentile attenzione l’opportunità di adottare un’analoga ordinanza anche per il Comune di Avellino”.
Il nodo del verde urbano e del microclima
L’istanza non si limita a richiedere un divieto, ma analizza in profondità le cause strutturali che rendono le nostre città dei veri e propri “isolotti di calore”, un fenomeno drammaticamente aggravato dalla crescente urbanizzazione. Un passaggio chiave della lettera mette in luce la delicata gestione del patrimonio arboreo cittadino:
“Tale fenomeno è aggravato dalla crescente urbanizzazione e dalla progressiva riduzione del patrimonio arboreo maturo. Sebbene negli ultimi anni siano stati realizzati anche degli interventi di ripiantumazione, nella maggior parte dei casi essi hanno comportato la sostituzione di alberi adulti con esemplari giovani che non sono ancora in grado di garantire gli stessi benefici in termini di ombreggiamento, mitigazione delle temperature e protezione del microclima urbano”.
Secondo la Presidente della Commissione Spiniello, per almeno i prossimi quindici-venti anni queste nuove alberature non potranno compensare la funzione protettiva svolta in passato dagli alberi maturi. Questa carenza temporanea di ombra naturale rende il territorio di Avellino, al pari di altre realtà urbane, decisamente più esposto agli effetti delle ondate di calore, colpendo in modo diretto i soggetti più vulnerabili, tra cui proprio gli animali.
Un segnale di civiltà
L’adozione di questa ordinanza non avrebbe soltanto una funzione sanzionatoria, ma soprattutto preventiva e culturale, mirata a “rafforzare al tempo stesso il senso di responsabilità dei cittadini nei confronti degli animali d’affezione”.
L’appello al Sindaco Pizza si conclude con una piena apertura al dialogo e al supporto tecnico: “Resto, come sempre, a completa disposizione Sua e dell’Amministrazione Comunale per ogni eventuale approfondimento e per collaborare alla predisposizione del testo dell’ordinanza. Sono certa che un simile provvedimento rappresenterebbe un importante segnale di civiltà e sensibilità istituzionale, ponendo anche Avellino tra le città maggiormente attente alla tutela del benessere animale”.
La palla passa ora a Palazzo di Città: la speranza della Commissione ma anche delle associazioni animaliste e dei cittadini sensibili al tema è che Avellino possa accogliere prontamente questo invito, firmando un provvedimento necessario per garantire un’estate sicura anche ai nostri compagni a quattro zampe.


