“È assurdo che nella maggior parte dei comuni sanniti serviti da Alto Calore manchi quotidianamente l’acqua. È necessario che la società di gestione faccia ad horas un serio piano dell’emergenza e renda pubblici i dati di fornitura per ciascun comune, evitando che qualcuno possa utilizzare altre motivazioni per servire meglio o peggio questo o quel territorio”.
Così Luigi Barone, responsabile Enti Locali della Lega Salvini Premier in Campania, che questa mattina ha varcato il portone della Prefettura di Benevento accompagnato dai sindaci di Pago Veiano, Mauro De Ieso, e Calvi, Armando Rocco, proprio per esporre al vice prefetto vicario, Maria De Feo, tutte le problematiche legate al comparto idrico.
“Ringrazio il Prefetto e il Vicario per la disponibilità all’ascolto e per le iniziative che hanno già messo e metteranno in campo per una problematica molto seria e che rispetto agli anni scorsi è peggiorata molto”, ha affermato Barone che a seguire ha tenuto con i due sindaci della Lega una conferenza stampa al Caffè delle Streghe a corso Garibaldi.
“Chiediamo ad Alto Calore chiarezza nei dati per singolo comune fornito perché temiamo che si possano fare strane manovre. Ci sono comuni serviti da Alto Calore che non hanno mai avuto problemi di approvvigionamento, altri che invece ne hanno quotidianamente: al di là delle reti obsolete, argomento che però riguarda tutti, c’è più di qualcosa che non torna. Alto Calore pubblichi da subito sul proprio sito quanti litri/secondo vengono forniti per ciascun comune dei 31 sanniti e 95 irpini forniti, diversamente i dubbi che si facciano delle particolarità sono tanti”, ha proseguito il dirigente della Lega.
“E’ proprio questo che abbiamo chiesto in Prefettura: chiarezza nei dati e un piano di emergenza serio”, ha aggiunto ancora Barone che ha proseguito: “Comunque c’è una responsabilità chiara della Regione riguardo le reti principali non manutenute e mai rinnovate.
Ogni anno siamo sempre a discutere di questo problema e poi non si fa nulla”. Il dirigente della Lega ha poi parlato di un “futuro, per il Sannio, meno problematico dal punto di vista idrico grazie alla diga di Campolattaro che da quarant’anni è stato un invaso inutile e inutilizzato e ci è voluto il ministro Salvini, ministro della Lega, per finanziare le opere idrauliche e far partire i lavori affinché l’acqua dello stesso invaso sia utilizzabile. Il 70% del territorio sannita entro la fine del 2027 sarà servito dalla diga di Campolattaro per uso potabile, irriguo ed industriale, sarà un qualcosa di straordinariamente importante per evitare future crisi idriche: Per tutto questo grazie di cuore al ministro Salvini”. Ma è l’attualità che preoccupa la Lega e Barone: “Intanto bisogna fare qualcosa, Alto Calore deve fare un piano di razionalizzazione che riguardi tutti, l’acqua non può avere colori politici. Ci sono attività imprenditoriali del comparto turistico seriamente in difficoltà per la mancanza d’acqua, ci sono migliaia di famiglie che quotidianamente devono fare i conti con la mancanza della risorsa idrica. Ciò non è possibile il 2025”. Poi, Barone ha affrontato anche il tema dell’aumento del costo dell’acqua proposto da Alto Calore, approvato dall’Eic di Avellino e in approvazione il prossimo 27 agosto nel Comitato Esecutivo dell’Ente Idrico Campano: “Ma vi sembra normale che mentre l’acqua non esce dai rubinetti qualcuno possa pensare di aumentare le bollette? Chi lo pensa è fuori luogo e fuori di testa. C’è anche un tema di illegittimità perché l’Eic di Avellino non può deliberare per i comuni sanniti ai quali l’aumento non può essere applicato. Auspichiamo che il coordinatore del distretto sannita il prossimo 27 agosto voti contro l’aumento che danneggerebbe 31 comuni sanniti, famiglie, lavoratori e imprese”.


