Oltre cento pescivendoli, provenienti da diversi comuni della provincia di Napoli, si sono radunati davanti alla sede del Comune, a Palazzo San Giacomo, per protestare contro quella che definiscono una “informazione non corretta”, ritenuta responsabile di gravi ripercussioni sulle loro attività.
La mobilitazione nasce a seguito dell’ordinanza emanata dal sindaco di Napoli, poi adottata anche da altri primi cittadini campani, che vieta il consumo di frutti di mare crudi in relazione ai ripetuti casi di Epatite A.
Secondo i rivenditori, tuttavia, il provvedimento rischia di penalizzare ingiustamente il comparto: “L’incubazione dura settimane ed è difficile stabilire con certezza cosa e dove abbia mangiato una persona prima di risultare positiva al virus”, è la posizione espressa in maniera unitaria attraverso il loro portavoce.


