Sabato 24 maggio nel Comune di Vairano Patenora in provincia di Caserta, si è tenuto un importante convegno seminariale “Le aree interne: da criticità a risorsa. Analisi e prospettive.”
E’ stata l’occasione per strutturare dei veri e propri organismi per la Federazione delle Associazioni Civiche del Sud. Dopo tre anni, passando per numerose iniziative territoriali, si è deciso di nominare Antonio De Pandis, quale Presidente della Federazione, già funzionario ASL di Caserta, ex consigliere della Città di Caserta, più volte Presidente di commissioni comunali di Caserta; Michele Laurino in qualità di Vicepresidente vicario, già Sindaco di Sant’Angelo le Fratte (PZ) e componente della Svimar, Paolo Stasi in qualità di Vicepresidente, delegato dell’Associazione La Scaletta di Matera; Fabio Galetta in qualità di Segretario, delegato dell’Associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia, già consigliere della Camera di Commercio Irpinia Sannio, Carmela Sallorenzo in qualità di Tesoriere, delegata del movimento Grande Lucania di Potenza. In questi giorni saranno perfezionati gli organismi che sono presenti in tutte le regioni del mezzogiorno presenti nella Federazione.
Una giornata di riflessione politica e di proposta concreta, ospiti dell’Associazione Alto casertano presieduta da Antonio De Pandis, si è aperto un dibattito fra numerose associazioni del Sud e istituzioni territoriali. Le Associazioni che da anni sono attive: la Svimar, la Grande Lucania, la Scaletta di Matera, Insieme per Avellino e l’irpinia, Centro studi Edilizia Reale, Orizzonti per Termoli, Calabria tra le righe, Cittadinanza Attiva Sapri e tante altre. Questo ciclo di incontri ha permesso di mettere in connessione tutte le regioni del Mezzogiorno e sollecitare le istituzioni a fare di più. La strategia delle aree interne, le famose SNAI sono da rivedere, la ZES unica non sta funzionando, il PNRR sta scaricando molti investimenti ma non risolve le ferite aperte nei nostri territori. Di rilevante importanza la presenza dell’On. Alessandro Caramiello, Presidente dell’intergruppo parlamentare Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori, il quale ha sollecitato tutti i presenti a lavorare sui territori e a recuperare la grande distanza che si è creata fra le istituzioni nazionali e i territori. Le associazioni sono le sentinelle della democrazia, in un momento storico dove le persone sono lontane dai luoghi del confronto e si astengono sistematicamente dal voto. Molti sindaci hanno partecipato alla sessione pomeridiana dove si è immaginato di mettere a confronto le istituzioni territoriali con la rete delle associazioni civiche cel sud. E’ stato un momento di grande interesse collettivo, la presenza del sindaco di Eboli Mario Conte, del Sindaco di Grassano Filippo Luberto, del Presidente della comunità Montana Fortone beneventano Zaccaria Spina e molti altri amministratori locali, con le conclusioni affidate alla già Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Molto incisivo il suo intervento, ha cercato di annodare tutte le contraddizioni presenti nella proposta parzialmente cassata dell’autonomia differenziata, spiegando che il Sud è una grande opportunità e che le aree interne sono l’ossatura del nostro Paese. Abbiamo bisogna di una strategia che possa compensare il grande affollamento delle aree urbane metropolitane con le aree di spopolamento. Un lavoro straordinario che deve essere da subito attivato con politiche di riforme strutturali. L’innovazione tecnologica può essere di grande aiuto per lo sviluppo dei territori, ma ci vogliono infrastrutture. Un ringraziamento speciale al Sindaco di Vairano Patenora, Stanislao Supino il quale ci ha sollecitato ad andare avanti in questi incontri – seminari dando la sua disponibilità per i nuovi incontri tematici.


