Torna il Fiano Festival, che nel 2026 sceglie di raccontarsi con un tema semplice e sincero: “Festa di famiglia”. Tre giorni, dall’11 al 13 settembre, ad Aiello del Sabato, in Irpinia, tra degustazioni, masterclass itineranti, musica, arte e cultura enogastronomica, per raccontare il Fiano di Avellino DOCG e la provincia che lo produce.
Il mondo del vino attraversa oggi tensioni concrete: dazi, instabilità internazionale, aumento dei costi di produzione, mercati sempre più complessi. Sono difficoltà che pesano soprattutto su chi lavora sulla qualità, i produttori. In questo scenario, per il Fiano Festival fermarsi a fare festa non è un passo indietro, ma un modo per rimettere ordine. “Festa di famiglia” non è quindi una formula di circostanza, ma una ripartenza: il momento in cui cantine, territorio, pubblico e operatori si ritrovano per fare il punto, condividere esperienze e capire insieme dove si sta andando. Una famiglia intesa come rete reale di aziende, persone e relazioni costruite nel tempo.
Il Fiano è da sempre un vino mediterraneo, capace di guardare oltre i confini e di dialogare con pubblici e culture diverse. Per continuare a farlo, oggi più che mai, servono solidità, consapevolezza e visione: qualità che si costruiscono senza forzare i processi, lasciando che ogni cosa raggiunga la propria maturazione. Accanto alle degustazioni e alla proposta food, il festival conferma il proprio impegno su momenti di confronto e approfondimento, perché il vino, per gli organizzatori, non è solo consumo ma cultura, economia e identità.
L’Irpinia è la prova concreta di questo equilibrio tra radici e crescita: un territorio capace di produrre vini di altissima qualità, riconosciuti a livello nazionale e internazionale, ma con ancora ampi margini di crescita, confronto e posizionamento. Investire su questo, per gli organizzatori del festival, è una scelta necessaria: costruire valore, creare connessioni, sostenere chi lavora con serietà e offrire al pubblico un’esperienza autentica.
Vagare, brindare, ritrovarsi
- Giro Fiano – Le masterclass abbandonano la formula statica per diventare percorsi esperienziali nel centro storico: ogni giorno una guida d’eccezione accompagna i partecipanti alla scoperta diretta dei produttori e delle loro storie.
- Fiano Hour – Degustazioni diffuse dalle 18.30 alle 21.00 (la domenica dalle 17.00): con un ticket da 10 euro si potranno assaggiare 3 etichette diverse, un modo per avvicinare a questa DOCG anche chi si affaccia per la prima volta al mondo del vino.
- Il pranzo della domenica – Il pranzo di famiglia del festival, con fuochi accesi e piatti in tavola ad accogliere il pubblico.
- Festival nel festival – Un’ampia e diversificata offerta gastronomica, street band, dj set, esibizioni, palchi per i concerti, esposizioni e i talk di Fiano sul Divano. Vignaioli, artisti e artigiani “in residenza” temporanea nel centro storico, per tre giorni di festa popolare e rito di comunità.
- Ruota panoramica e luminarie – Le luminarie si rincorrono lungo le vie del centro storico, i bicchieri tintinnano tra una risata e l’altra, e a dominare la scena c’è una ruota panoramica gratuita: per tre giorni Aiello del Sabato si veste di un’atmosfera antica e spensierata, quella dei paesi che d’estate si trasformano in una festa a cielo aperto.
La formula si arricchisce quest’anno di nuovi angoli suggestivi tra i vicoli intorno a Piazza Garibaldi, con la riapertura dei portoni dei “bassi” affacciati sulle strade di Aiello del Sabato: nuovi spazi per perdersi, per il gusto di vagare senza una meta precisa e scoprire, passo dopo passo, il mondo del vino, dalla vigna alla bottiglia.


