È stata fissata per il 15 settembre l’udienza preliminare – davanti al gup del tribunale di Napoli – per i sei indagati (cinque irpini) accusati di aver compiuto una pluralità di delitti per l’acquisto, trasporto, distribuzione, commercio, vendita, offerta in vendita, intermediazione, cessione, consegna e illecita detenzione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente.
I sei, indagati sono difesi dagli avvocati Gaetano Aufiero, Alberico Villano, Loredana De Risi, Alberico Galluccio, Gerardo Santamaria.
Stando all’impianto accusatorio, i sei indagati per i quali i sostituti procuratori della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Giulio Vanacore e Emanuele De Franco che hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio avrebbero contribuito per “realizzare l’illecito programma della consorteria di cui facevano parte, fuori dalle ipotesi previste dall’articolo 75 del Dpr, ognuno apportando nella piena consapevolezza del proprio e dell’altrui ruolo il contributo”.
Secondo gli inquirenti a capo del gruppo ci sarebbe G. G. di Forino che avrebbe diretto, organizzato e finanziato l’associazione di cui era a capo, impartendo le direttive ai suoi collaboratori, stabilendo i tempi e le modalità di acquisto della sostanza stupefacente, il prezzo di vendita, conferendo le somme di denaro necessarie per l’acquisto delle sostanze stupefacenti, fissando i termini per il recupero delle somme dovute dagli acquirenti, fornendo le utenze telefoniche dedicate, stabilendo i canali di approvvigionamento dello stupefacente ed infine stabilendo un fondo cassa per tutte le attività del sodalizio, in modo da garantirne l’operatività in maniera sicura e continuativa.
L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e della DDA di Napoli era nata da uno stralcio di un’attività di usura e spaccio nella zona montorese. Da qui sarebbe emerso il ruolo dii un 49enne di Forino e l’operatività nello spaccio nella zona del forinese e del capoluogo da parte del gruppo per cui l’ Antimafia ha chiesto ed ottenuto le misure cautelari. Intercettazioni e sequestri, quelli operati dai militari dell’ Arma, che avevano portato a bloccare almeno tre cessioni di cocaina tra i venti e i cinquanta grammi. Dopo la notifica dell’ avviso di conclusione delle indagini preliminari la Procura Antimafia di Napoli si prepara a chiedere il processo per gli indagati.


