Sensibilizzare la comunità e ribadire il proprio impegno costante a tutela della salute delle fasce più fragili. E’ il senso delle iniziative promosee dall’Azienda Ospedaliera Moscati in occasione della Giornata nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita, che si celebra il 17 settembre in concomitanza con la Giornata mondiale della sicurezza dei pazienti (World Patient Safety Day) e che quest’anno è dedicata in particolare al neonato e al bambino.
Domani sera, la Città ospedaliera di Avellino e il plesso Landolfi di Solofra saranno illuminati di arancione, colore simbolo della giornata, per richiamare l’attenzione sul valore universale della sicurezza delle cure.
L’Azienda ha inoltre dedicato un numero speciale del proprio web magazine ContrAppunti agli approfondimenti sul tema, raccontando tutte le azioni che mette in campo per garantire non solo la sicurezza del bambino, ma anche della madre, attraverso un percorso nascita che si sviluppa dal momento preconcezionale fino all’età pediatrica. Un impegno che si concretizza con protocolli, buone pratiche cliniche, percorsi assistenziali strutturati e costante aggiornamento del personale sanitario.
La sfida è quella di garantire la sicurezza delle cure, implementando Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali (PDTA), procedure, protocolli, istruzioni operative sulla base delle linee guida, delle raccomandazioni ministeriali e delle migliori evidenze scientifiche, oltre che attraverso la formazione continua del personale, l’attività di monitoraggio di indicatori prestabiliti e attività di auditing proattivo e reattivo. «Ogni sfida che affrontiamo – evidenzia Barbara Bonamassa, che dirige l’Unità Operativa Complessa Rischio Clinico e Qualità dell’Azienda – è un’occasione per analizzare il nostro operato, le nostre scelte, valutare il contesto organizzativo, imparare e migliorare. Fondamentale sono la collaborazione e il coordinamento tra tutti i professionisti, in particolar modo quelli impegnati nell’assistenza di bambini e bambine, protagonisti di questa Giornata Nazionale per la sicurezza delle cure e della persona assistita».
La salute dei piccoli comincia ancor prima della loro nascita. «Ci occupiamo di loro fin dalla fase prenatale – spiega Mario Ardovino, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia -. Prendiamo in carico la donna e il nascituro dall’inizio dell’attesa in un percorso strutturato negli ambulatori ecografici del primo, secondo e terzo trimestre e quelli ostetrici che seguono la gravidanza fisiologica con visite periodiche, controlli clinici e cardiotocografie. Un’attenzione particolare è rivolta alle gravidanze a rischio. Il nostro ambulatorio dedicato permette di gestire situazioni complesse, spesso legate a patologie materne, che necessitano di un approccio multidisciplinare. In questo modo le donne possono accedere in sicurezza a tutte le competenze specialistiche del nostro ospedale».
Le iniziative proseguiranno sul piano della comunicazione, con una serie di videointerviste ai direttori delle unità operative del Dipartimento Materno-infantile pubblicate sul sito internet e sulla pagina social aziendale, che offriranno al pubblico un racconto diretto e approfondito delle attività e delle misure adottate per rendere sempre più sicure le cure in ogni fase dello sviluppo del bambino.

