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Il miglior soffritto, quest’anno, lo fa Grottaminarda. Questo ha decretato, attraverso una giuria di esperti, presieduta da Luciano Pignataro, oltre al voto popolare la sedicesima edizione della “disfida del soffritto” che si è appena conclusa a Taurasi. Sapori provenienti da quattordici paesi della provincia di Avellino. Non è una, soltanto, raprresentazione culinaria ma anche, forse sopratutto, cultura e tradizioni che una colazione preparata prima di andare a lavorare nei campi, cosa che accade ancora oggi, può significare. Perché l’umiltà è il sacrificio sono proprie delle nostre comunità. La bellezza, e la ricchezza delle nostre campagne, la fatica dei contadini si riassumono in pasti semplici. Ma che resistono nel tempo. E ognuno dei quattordici paesi partecipanti ne ha che che non somiglia ad un altro. Ma che, poi, alla fine, li accomuna. Da Aiello del Sabato ad Ariano Irpino, da Bonito a Candida a Flumeri, passando da Grottaminarda, Lapio e Rocca San Felice, Scampitella, Taurasi, Trevico, Vallesaccarda e Pago Vallo Lauro. Elencate, naturalmente, in rigoroso ordine alfabetico. Zuppe condite con olio di ravece, che solo l’Irpinia produce, che viene da olivi secolari, frittate, focacce. E le comunità del cibo irpine non si sono fatte pregare. Sotto la splendida cornice del castello marchionale di Taurasi, dopo la colazione contadina offerta dalle comunità partecipanti, e alla quale hanno partecipato migliaia di persone. L’ha spuntata, come dicevamo, Grottaminarda grazie alla brigata di cucina del pluripremiato chef Roberto Leone, de “Il sogno – Risto gourmet”, già medaglia d’oro ai campionati di cucina italiana, e alla azienda agricola di Maria Ianniciello, in cucina sua figlia Ilaria, che possono vantare una “chiocciola slow food”. Entrambe, ai microfoni della radio ufficiale della “tenzone”,Crt, dicono:”È stata una grandissima emozione. A Grottaminarda, ma in tutti i paesi irpini, ci sono tante risorse e umanità. Noi siamo orgogliose di rappresentare, in questo momento, l’immagine della nostra cittadina. I nostri piatti selezionati sono stati davvero graditi”.
“Questa vittoria fa sì che l’anno prossimo Grottaminarda sia comunità ospitante – afferma con soddisfazione la Presidente del Consiglio comunale, delegata all’Agricoltura e al Turismo, Virginia Pascucci – siamo felicissimi di questo nuovo trionfo, ci contavamo poichè il livello dei nostri ristoratori, delle nostre aziende agricole e dei nostri prodotti, a cominciare dall’Aglio dell’Ufita (presidio Slow Food), è altissimo e negli anni sta facendo la differenza tanto da raggiungere la ribalta nazionale”.
“Un grande grazie a tutta la squadra per l’impegno in questa disfida ma soprattutto per l’impegno che mettono tutti i giorni nel proprio lavoro per rappresentare l’eccellenza – conclude il Sindaco, Marcantonio Spera – sono il nostro orgoglio e sarà un orgoglio ospitare un’iniziativa che rappresenta una vera e propria rievocazione degli antichi riti della nostra civiltà contadina. Cercheremo di farlo al meglio. Ci vediamo, a Grottaminarda, per l’edizione dell’anno prossimo”.



