GROTTAMINARDA – Sarà il suggestivo Castello d’Aquino a fare da scenario a un nuovo appuntamento con la rassegna “I Luoghi della Musica”, inserita nel XXXIV Festival Internazionale di Musica da Camera in Irpinia. Venerdì 18 settembre, alle ore 19.30, il maniero ospiterà “Suoni migranti”, il progetto del Counterpoint Duo, formato dalla flautista Filomena De Pasquale e dal chitarrista Giorgio Albiani.
Un concerto che nasce dall’incontro tra musica colta e tradizione popolare e che propone un vero e proprio viaggio attraverso epoche, culture e sensibilità differenti. Nel corso della serata saranno eseguite composizioni di Celso Machado, Laurent Boutros, Heitor Villa-Lobos, Roberto Rossi, Jacques Ibert, Francesco Santucci e Astor Piazzolla, in un percorso musicale capace di intrecciare sonorità antiche e contemporanee.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Arturo Toscanini, con la direzione artistica del maestro Antonella De Vinco, il patrocinio del Comune di Grottaminarda e sotto l’egida della Regione Campania e del Ministero della Cultura.
La rassegna, come suggerisce il suo stesso nome, punta a creare un dialogo tra musica e patrimonio storico-artistico. I luoghi della cultura diventano così veri e propri spazi di ascolto, mentre la musica contribuisce a restituire nuova vita a monumenti e siti di particolare valore.
È questa anche la filosofia alla base dell’appuntamento di Grottaminarda, a ingresso gratuito: promuovere la cultura musicale e, contemporaneamente, valorizzare il patrimonio culturale del territorio.
“Suoni migranti” rappresenta in questo senso uno dei progetti più originali del Counterpoint Duo. Flauto e chitarra diventano strumenti attraverso i quali attraversare confini geografici e temporali, mettendo in dialogo la tradizione classica con quella popolare. Un percorso che punta anche alla dimensione più intima della musica, intesa come linguaggio universale e come esperienza capace di coinvolgere emozioni e memoria.
«La rassegna “I Luoghi della Musica” nei diversi anni in cui fa tappa a Grottaminarda ci ha abituati ad un livello artistico altissimo», sottolinea la delegata al Turismo e presidente del Consiglio comunale Virginia Pascucci. «Il Castello d’Aquino sarà, ancora una volta, protagonista insieme alla musica, di questa nuova esperienza d’ascolto e di percezione del bello, uno spazio di conoscenza e di condivisione».
Per Pascucci si tratta di «un appuntamento che coniuga la qualità della proposta musicale con la valorizzazione del nostro patrimonio storico e culturale». Da qui l’invito a cittadini, appassionati e visitatori a partecipare alla serata, nella convinzione che “Suoni migranti” possa offrire nuove emozioni e contribuire a far conoscere e apprezzare sempre più il Castello d’Aquino e Grottaminarda.
Di particolare rilievo anche il profilo dei due protagonisti. Filomena De Pasquale, diplomata in flauto al Conservatorio di Foggia, ha perfezionato la propria formazione con alcuni dei più importanti flautisti internazionali, tra cui Conrad Klemm, Michel Debost, Maxence Larrieu e Peter Lukas Graf. Alla carriera nel repertorio classico ha affiancato quella nel jazz e numerose esperienze artistiche, arrivando a collaborare anche con Lucio Dalla, con il quale nel 1995 realizzò un progetto che portò le sue musiche in una dimensione classica e orchestrale. Attualmente insegna al Conservatorio “Bruno Maderna” di Cesena ed è impegnata in progetti internazionali, tra cui “Suoni Migranti”, realizzato a Istanbul in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura.
Giorgio Albiani, avviato alla chitarra fin dall’età di cinque anni, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode e ha studiato con maestri di fama internazionale, tra cui Vincenzo Saldarelli, Leo Brouwer, Alvaro Company e Alberto Ponce all’École Normale de Musique di Parigi. Vincitore di importanti riconoscimenti nella capitale francese, ha tenuto concerti in prestigiose sale e teatri internazionali, dalla Morgan Library di New York alla Sala Nervi in Vaticano. Ha inoltre collaborato con emittenti radiofoniche e televisive italiane e internazionali e con numerosi artisti.
Attualmente è docente di chitarra e delegato alle relazioni internazionali al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze e insegna alla DIMA Scuola di Musica di Arezzo. Proprio attraverso DIMA ha sviluppato anche il progetto “Musica e Salute”, che mette in relazione ricerca artistica e scientifica, approfondendo il rapporto tra musica ed emozioni.
A Grottaminarda, dunque, la musica diventerà ancora una volta strumento di incontro e conoscenza, in un luogo simbolo della storia cittadina. Il Castello d’Aquino si trasformerà per una sera in uno spazio sonoro senza confini, dove melodie, culture e tradizioni potranno incontrarsi attraverso il linguaggio universale della musica.


