Il pericolo è scampato, almeno per un mese, ma dalla ex Bredamenarini di Bologna le intenzioni sono sempre quelle. Il trasferimento collettivo per 77 dipendenti, chiesto dai Civitillo, in quel dell’Industria Italiana Autobus di Flumeri. Tentativo, per il momento, fermato dal titolare del dicastero del Mimit, Adolfo Urso. Ci sarà un incontro, il prossimo due settembre, a Roma quando il ministro dovrà comunicare una decisione in merito alla questione. Da via Emilia aspettano “cosa farà la politica. Mettiamo la parola fine a questo tentativo di licenziamento, perché è di questo che si tratta, della nuova proprietà. Noi, però, diciamo che la produzione di qui non si sposta”. “Quello che stiamo vivendo è un infinito e triste momento“. La protesta dei sindacati ha fatto fare alla Seri Industrial un passo indietro. “Civitillo – continuano le tute blu bolognesi – è un uomo ponte dei cinesi (a proposito il colosso dagli occhi a mandorla Guangdong avrebbe parlato, o continuano a farlo, proprio con il Mimit, ndr.), non ha le capacità economiche ed industriali per mantenere il passo“. Un tentativo, quello dell’ad Vittorio Civitillo, andato perso: volevano firmare le lettere di trasferimento “che, di fatto, significava licenziamento” aggiungono gli operai della ex Bredamenarini. Dopo cento anni di attività “ci è parsa -continuano – una brutta mossa“. Adesso, il prossimo due settembre, tocca al ministro Urso chiarire la situazione. “Per prima cosa – concludono dalla fabbrica emiliana – ci dovrà garantire posto di lavoro e stipendi“.
IIA, il 2 settembre l’incontro con il ministro Urso per i trasferimenti da Bologna a Flumeri
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