Una storia per testimoniare come «con la cura, l’amore e la pazienza si possono dissodare anche le pietre». E’ “Il bambino sull’albero”, primo albo illustrato, pubblicato da Orecchio Acerbo, di Titti Marrone, una delle penne italiane più sensibili, accompagnata dalle illustrazioni di Daniela Vizzini. Il 30 gennaio, alle 18, sarà presentato all’Angolo delle storia. A dialogare con l’autrice Lisa Marra. Saranno presenti gli allievi di Puck Teatrè. Marrone consegna nel “Bambino sull’albero”, la storia di Julius, il più “difficile” tra i 25 bambini salvati dai lager e curati nelle loro ferite interiori dalla psicanalisi infantile ai suoi esordi. Marrone ricostruisce la storia dei 25 bambini ebrei, di diverse nazionalità, deportati ad Auschwitz e poi salvati dagli alleati. Saranno accompagnati in una residenza, poco fuori Londra, a Lingfield, messa a disposizione di un facoltoso ebreo inglese e lì, grazie all’aiuto di una psicologa, Alice Goldberger, coadiuvata da Anna Freud, la figlia del dottor Sigmund, di cui era amica, cercheranno di restituire la loro vita a questi bambini. Julius è il più difficile, fa fatica a riprendersi dai traumi del lager, non smette di avere incubi, si rifugia su un albero perchè non si fida di nessuno, teme che il cibo sia avvelenato. Il processo di rinascita sarà lungo ma a poco, a poco Julius comincerà a dimenticare l’orrore grazie alla condivisione, alla musica, al ballo, alla cura.



