La Campania si conferma un laboratorio politico strategico per la costruzione dell’alleanza di centrosinistra. A rivendicarlo con forza è Enzo Maraio, segretario dell’Avanti PSI e assessore regionale al Turismo, che definisce la regione come “il primo esperimento nazionale di campo largo che ha funzionato”. L’esperienza sul territorio ha dimostrato nei fatti la validità dell’impostazione: “Abbiamo aggregato le forze riformiste e abbiamo dimostrato che il dialogo era possibile”, evidenzia Maraio richiamando il percorso avviato con il sindaco Gaetano Manfredi, un modello “che ha saputo governare e dare una risposta ai cittadini” e che ha trovato conferma nella coalizione guidata da Roberto Fico alla presidenza della Regione. “Abbiamo saputo trovare le ragioni dello stare insieme, sui temi, sui programmi e sui progetti”. Per il segretario socialista è questa la strada da applicare su scala nazionale: “Una coalizione plurale che individui prima programmi e progetti e poi scelga i candidati che li rappresentino”.
Parallelamente all’impegno politico, Maraio traccia il bilancio e le prospettive del settore turistico, indicando in Napoli una destinazione “tra le regine” capaci di “attrarre grandi flussi” e di superare gli storici stereotipi sull’insicurezza. I risultati sono evidenti anche nella vetrina internazionale dell’America’s Cup: “Abbiamo dimostrato che la scommessa l’abbiamo vinta”, afferma ricordando il successo delle prime regate preliminari in vista dell’appuntamento del 2027. L’obiettivo strategico della Regione è ora quello di “estendere i benefici all’intera Campania: dalle isole a Pompei ed Ercolano, dal Cilento alle aree interne, puntando anche su turismo enogastronomico, paesaggistico, del benessere ed esperienziale”.
Per concretizzare questa visione occorre superare la frammentazione locale: “Dobbiamo lavorare su una governance che metta insieme aree interne e fascia costiera”, superando “municipalismi e individualismi” e rafforzando “il rapporto tra pubblico e privato attraverso le Destination Management Organization”. La vera sfida risiede tuttavia nella capacità di gestire l’impatto dei flussi sulle comunità residenti. “Il turismo, per essere percepito dai cittadini come qualcosa di non invasivo, va governato e soprattutto reso compatibile con i servizi offerti dalla destinazione”, osserva l’assessore analizzando le criticità legate al caro affitti e alla disponibilità abitativa. Su questo tema precisa: “non parlo di limitazione ma di governo serio dei flussi di turismo che fruiscono delle case, che non devono andare contro le esigenze dei cittadini”. Un percorso che richiede equilibrio e pianificazione: “bisogna trovare sempre il punto di equilibrio: sono convinto che investendo sui servizi si riesca a contenere l’effetto negativo di percezione da parte dei cittadini rispetto ai turisti che arrivano”.

