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Il nuovo corso di Forza Italia, Franciosa: “Basta civismo, riapriamo le sezioni dei partiti e torniamo alle strette di mano”

AVELLINO – Lunedì prossimo, 8 luglio, ci sarà la prima riunione operativa della nuova Forza Italia avellinese. Attorno al tavolo ci saranno il neo commissario provinciale Angelo Antonio D’Agostino e i suoi due vice nominati dal commissario regionale ed europarlamentare, Fulvio Martusciello: Giuliana Franciosa e Francesco Maria Rubano. La parola d’ordine è “basta civismo”, dopo l’indigestione fatta alle ultime Amministrative del capoluogo. Una bella sfida: “Ma la strada è chiara – dice ai lettori del Corriere dell’Irpinia la vicecommissaria Franciosa – dobbiamo recuperare lo spirito e l’entusiasmo con i quali qui ad Avellino e a Mercogliano aprirono i primi circoli di Forza Italia nel 1994. Proprio da qui possiamo ripartire: riaprendo le sezioni e mettendo un po’ da parte i social e internet: torniamo a stringerci le mani e a parlare guardandoci in faccia”.

Dopodiché a dicembre ci sarà il congresso e il primo banco di prova saranno le elezioni regionali, per le quali è iniziato già un braccio di ferro su chi dovrà indicare il nome del candidato presidente (se Fratelli d’Italia, primo partito della coalizione di governo, o proprio Forza Italia, comunque molto forte in Campania): “Sì, a dicembre andremo a congresso, ma il lavoro verrà avviato fin da subito. Credo che già la prossima settimana organizzeremo una conferenza stampa. Al momento con D’Agostino e Rubano ci siamo sentiti solo al telefono, perché siamo tutti contemporaneamente impegnati su altri fronti, ma già lunedì ci incontreremo”.

In questa intervista Giuliana Franciosa ci anticipa i temi del nuovo corso della politica avellinese, che potrebbe partire proprio da un centrodestra che in città al momento è poco più che evanescente. Franciosa premette che la nomina della triade commissariale è stata decisa solo da pochi giorni, che il principale interlocutore per la provincia di Avellino è D’Agostino, che siamo ancora in una fase di preparazione… ma comunque non si sottrae alle domande, a dimostrazione di una strutturata preparazione politica maturata nel corso degli anni.

Qual è stato il suo percorso politico fino ad oggi?

“Il mio percorso inizia qualche anno fa, quando venni nominata nel direttivo di ‘Azzurro Donna’. Attualmente ne sono la coordinatrice provinciale di Avellino e da cinque anni anche vicecoordinatrice regionale. A capo di questa organizzazione interna di Forza Italia che rappresenta il mondo femminile, c’è la deputata Katia Polidori. Con lei svogliamo una serie di azioni sul territorio, sia provinciale che nazionale, incentrate sul mondo delle politiche femminili. L’anno scorso mi è stato poi affidato un ruolo nella segreteria provinciale di Avellino, ero tra i membri della federazione irpina e ora è arrivata questa nomina come vice commissario insieme a Francesco Rubano. Quest’ultimo è stato scelto da Martusciello per dare ancora maggiore autorevolezza al partito irpino, visto che Rubano è anche deputato e sindaco di Puglianello (un Comune in provincia di Benevento, ndr.) e crediamo molto nel suo apporto: è un gande organizzatore, che non si risparmia. Per quanto mi riguarda, credo che la mia scelta sia arrivata anche grazie ai risultati che abbiamo ottenuto e a come ci siamo spesi sul territorio: un lavoro di squadra che ci ha visto raccogliere molti consensi in grandi Comuni irpini come Ariano, Grottaminarda, Mirabella, in Alta Irpinia. Buoni risultati raggiunti perché siamo molto presenti sui territori. Abbiamo cercato di lavorare in un certo modo, perché crediamo nelle persone e negli ideali”.

Come rilanciare il ruolo dei partiti sul territorio irpino dopo il crollo della fiducia e il trionfo del civismo? 

“Bisogna riprendere lo spirito del 1994. Non dobbiamo inventarci niente di nuovo. Dobbiamo riportare al centro un po’ di quella vecchia politica che veniva fatta nelle sezioni, Il successo verrà da qui: bisogna tornare ad incontrare le persone. L’apertura delle sezioni è fondamentale. E’ fondamentale incontrarsi, fare riunioni, fare in modo che ognuno possa parlare, e non solo sui social: internet è sicuramente uno strumento, ma non deve sostituire una stretta di mano e una chiacchierata”.

Insomma, lei è ottimista: ci sono speranze di poter tornare a parlare di ideologie e di ideali visioni della società e della comunità in cui viviamo?

“Sì, il margine c’è. Lo spero. Anche perché noi ci siamo affidati a D’Agostino, che sicuramente saprà trovare le migliori professionalità per accompagnarci in questo percorso”.

La strada, in ogni caso, è in salita: come legge il risultato delle ultime Amministrative ad Avellino? Qualcuno dice addirittura che abbia vinto il centrodestra.

“Non mi pare. Non ho visto simboli di centrodestra. Ha vinto il civismo, e questo è stato un peccato. Il rammarico peggiore è stato quello di non poter presentare una lista di partito, perché poi quando si presentano i simboli e dietro ci sono le persone, i candidati sono anche più responsabilizzati a correre di più”.

Ed è finita che ha vinto Laura Nargi…

“Questo mi ha fatto piacere”.

Davvero?

“Sì, perché è una donna. Mi fa molto piacere. In qualche modo ha mandato a casa un po’ tutto il resto. E’ vero, rappresenta la continuità rispetto all’amministrazione Festa, indubbiamente, però ha vinto l’azione forte di una donna che credo sia molto in gamba. E questo mi fa piacere. Poi, naturalmente l’attività amministrativa andrà valutata nel tempo”.

Archiviate le Amministrative di Avellino, ci sono le Regionali… Ci sarà una forte competizione interna al centrodestra, soprattutto con Fratelli d’Italia?

“In effetti peschiamo nello stesso bacino elettorale, ma è altrettanto chiaro che abbiamo due identità diverse. Forza Italia e Fratelli d’Italia si differenziano per la loro storia e per il loro approccio alla politica e ai temi. Proprio per questo Tajani ha dettato una linea di moderatismo, di rassicurazione. Con Fdi siamo partiti-cugini, ma con una identità assolutamente chiara e definita”.

Parole di buon auspicio quindi anche per un tavolo di centrodestra che nella città di Avellino ancora non si vede. A che punto siamo? Ci sono segnali?

“Ancora no, ma sicuramente D’Agostino vorrà discuterne con noi nei prossimi giorni. Intanto dico che noi siamo per l’apertura, e sicuramente cercheremo il dialogo con tutte le forze politiche di centrodestra, e non solo di Avellino: anche ad Ariano ci sono tavoli da costruire per andare uniti nelle prossime competizioni elettorali”.

Il ruolino di marcia per il nuovo corso avellinese di Forza Italia è quindi segnato: lunedì summit dei tre incaricati della struttura commissariale provinciale; poi conferenza stampa per illustrare gli obiettivi e le iniziative da mettere in campo; e a dicembre il congresso.

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