Giovedì, 30 Luglio 2026
04.45 (Roma)

Ultimi articoli

Offrendo la sua disponibilità per un tavolo di concertazione sulle riforme, Matteo Salvini ha praticamente certificato la rinuncia a provocare una crisi di governo e l’anticipo delle elezioni alla prossima primavera. Non che il leader della Lega pensi di attenuare la propria opposizione all’attuale maggioranza: semplicemente ha capito che non potrà essere lui – neppure se per ipotesi vincesse le regionali in Emilia Romagna e in Calabria – a innescare quel radicale cambiamento del quadro politico che va predicando da mesi. Del resto, le cronache dell’estate scorsa sono troppo recenti per non ricordare che una crisi può nascere solo all’interno della maggioranza, come avvenne quando fu lo stesso Salvini, allora vicepresidente del Consiglio, a staccare la spina al Conte uno, convinto di aver gioco facile per la successione.

Quasi a voler puntualizzare quanto già noto, è stato il Capo dello Stato in persona a chiarire quali siano i meccanismi previsti in queste circostanze dalla Costituzione. “Nel corso del 2019, ha ricordato nel suo indirizzo di saluto alle alte cariche dello Stato per gli auguri di fine anno, sono intervenute le dimissioni del governo costituitosi nell’anno precedente, essendo venuto meno il sostegno della coalizione su cui si basava”, e la crisi si è risolta “poiché in Parlamento si è formata una nuova e diversa coalizione di maggioranza che ha espresso il nuovo Ministero e gli ha conferito la fiducia”. Dunque, a rigor di logica, solo i Cinque Stelle, il Pd, Italia Viva o Leu potrebbero, sfiduciando il Conte due, provocarne le dimissioni; ma anche in questa circostanza lo scioglimento anticipato delle Camere non sarebbe automatico: almeno un tentativo di dar vita ad una nuova coalizione il Presidente della Repubblica dovrebbe farlo; e solo in caso di dimostrata impossibilità si rassegnerebbe a dichiarare la fine della legislatura. Per il momento, il controverso rapporto fra Pd e Cinque Stelle, fatto di un susseguirsi di tensioni e di improvvise pacificazioni, non sembra indirizzato verso una rottura irreparabile.

I tempi scanditi dalle regole costituzionali e dalla dinamica politica urtano con la fretta manifestata dal capo leghista, in evidente difficoltà per le indagini giudiziarie aperte contro di lui e innervosito dalla concorrenza a destra di Giorgia Meloni, in crescita nei sondaggi. Ma quali concrete possibilità ha oggi Salvini di raggiungere il suo obiettivo? E quali alleati potrebbe trovare sul suo cammino? E’ evidente che dovrebbe rivolgersi a partiti o spezzoni di partito della maggioranza, o sperare in una convergenza anche temporanea, di interessi. C’è l’ipotesi di una riforma concordata della legge elettorale, che potrebbe essere invocata per delegittimare un parlamento eletto con una normativa diversa; e c’è anche, ora, il fantasma del referendum sul taglio del numero di deputati e senatori, che si sta materializzando grazie al completamento del necessario numero di firme raccolte. Se il quesito referendario verrà ammesso, si aprono scenari imprevedibili. Scontata la conferma popolare della riduzione della rappresentanza (il risentimento anticasta alimentato dalle spinte populiste dei Cinque Stelle e della stessa Lega non lascia dubbi in proposito), l’unica via per confermare l’attuale numero di deputati (630) e senatori (315) sarebbe lo scioglimento delle Camere prima dello svolgimento del referendum: una prospettiva che potrebbe rispondere agli interessi di molti uscenti che non sarebbero ricandidati o comunque resterebbero fuori da un parlamento a ranghi ridotti. Ad essere tentati, in questo caso, sono in molti, non esclusi i grillini, che non a caso sono in queste settimane il gruppo più nervoso e indisciplinato; ma anche nelle file di Forza Italia non mancherebbero convergenze di interessi. Al voto si andrebbe con la legge attuale, che prevede uno sbarramento minimo, al 3%, alla portata di Italia Viva e di altri gruppuscoli già nati o in via di formazione. Tutte incognite di un rebus da risolvere entro gennaio,

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Tentato omicidio di Nello Malinconico, domani i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli esamineranno la posizione di A.N., 36enne…

Un lieto fine per la vicenda che per alcune ore ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di Mugnano…

Sono ore di apprensione tra l’Irpinia e il Napoletano per la scomparsa di Antonio Bernardo, 32 anni, dipendente di un…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sono le sagome di Carlucciello, scintillanti di luce, a illuminare via Nappi nel tradizionale rito di accensione delle luminarie che segna l’inizio del Ferragosto. Un omaggio alla storia della città attraverso installazioni a cura degli artigiani di Alluma di Rocca San Felice, realizzate riutilizzando vecchi materiali luminosi dismessi, che restituisce...

È stata presentata una richiesta formale per l’utilizzo di Piazza Giacomo Matteotti il prossimo 22 agosto, dalle 20.00 alle 23.30, al fine di organizzare un incontro pubblico dal titolo “Pensaci Giacomino”. L’istanza è stata avanzata da Fabio Castagno, già candidato al Consiglio comunale, che interverrà insieme agli ex consiglieri comunali...

A Santo Stefano del Sole ci si rinfresca con l’ottava edizione di “Siamo alla Frutta”, l’evento che trasforma la piazza del paese in un grande spazio di convivialità e allegria. La manifestazione punta sulla qualità dell’offerta gastronomica, proponendo i grandi classici come prosciutto e melone, cacio e pere, specialità alla...

Tentato omicidio di Nello Malinconico, domani i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli esamineranno la posizione di A.N., 36enne di Atripalda, detenuto in carcere e difeso dagli avvocati Antonio Iannaccone e Rolando Iorio. L’udienza arriva dopo la conferma della misura cautelare disposta dal gip del Tribunale di Avellino al...

Ultimi articoli

Attualità

Questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco di Avellino, Nello Pizza, ha incontrato il presidente del Comitato di Avellino…

Prima del loro ritorno, e della tappa conclusiva di Battipaglia, dove saranno dal 1 al 3 agosto prossimi, i bambini…

Il sindaco di Avellino, Nello Pizza, affiancato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Enza Ambrosone, ha incontrato questa mattina, al primo piano…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy