Grottaminarda – Uomini e donne insieme per rafforzare la cultura del rispetto reciproco, contro il retaggio culturale che anche nelle piccole cose quotidiane trasmette ancora, di fatto, una disparità di genere e di trattamento; bisogna partire da questi valori per eliminare la violenza sulle donne.
Di questo, in estrema sintesi si è parlato ieri, sabato 29 novembre a Grottaminarda, nella Sala Consiliare “Sandro Pertini” attraverso l’incontro dal titolo “Voci di uomini, voci di donne: un patto per il rispetto” a cura del Comune di Grottaminarda e della Fidapa BPW sezione Grottaminarda, con il patrocinio morale di numerosi importanti enti quali l’Asl di Avellino, il Piano di Zona Sociale, il Consigliere di Parità della Provincia di Avellino, la Consigliera di Parità della Regione Campania, il Gal.
VirginiaPascucci, Presidente del Consiglio Comunale con delega alle Pari Opportunità, che ha introdotto e moderato l’incontro, in apertura ha sottolineato proprio l’aspetto della collaborazione reciproca per ottenere questo scatto culturale ed ha auspicato che in futuro non debba più essere necessario organizzare giornate come questa per analizzare il tragico fenomeno della violenza sulle donne ed interrogarsi sul come arginarlo.
A portare i saluti istituzionali il Sindaco della cittadina ufitana, Marcantonio Spera, che ha innanzitutto sottolineato come a Grottaminarda questa tematica nelle sue diverse sfaccettature fino all’epifenomeno del femminicidio, sia costantemente affrontata al fine di fare sensibilizzazione, grazie all’attivismo di Associazioni, Scuola, Amministrazione, ed ha sostenuto la necessità di continuare su questa strada coinvolgendo non solo gli studenti più grandi, ma anche, con le giuste modalità, i bambini della primaria, proprio per combattere quei retaggi culturali sbagliati.
Naturalmente l’educazione parte dalla famiglia, in particolare dalle madri, e sulla consapevolezza nelle donne lavora da sempre la Fidapa; lo ha sottolineato la nuova Presidente della Fidapa BPW sezione Grottaminarda, Rosa Ciampa, spiegando l’impegno dell’associazione nel promuovere l’indipendenza delle donne, per migliorarne la condizione ed aiutarle a crescere in ogni contesto, familiare, lavorativo, sociale, politico. Esaminare le disparità, a suo avviso è fondamentale per raggiungere una parità dei diritti e reciproco rispetto.
A concludere i saluti istituzionali il Vicepresidente dell’Azienda Consortile per la gestione delle politiche sociali Ambito a1, Rocco Barrasso, il quale, oltre a ricordare le numerose attività del Consorzio, finalizzate a dare supporto alle vittime di violenza, in primis il centro “Ananke”, ha affrontato nella veste anche di Avvocato, alcuni aspetti legali che attengono ai contenziosi, sottolineando l’importanza di rivolgersi alle persone giuste quando si avvia un percorso di difesa.
Ad entrare nel cuore della tematica con il suo intervento, la Psicologa Rossella Schiavo, Responsabile proprio del Centro Antiviolenza “Ananke ”, che ha esordito analizzando la parola “rispetto”: lavorare sulla prevenzione significa costruire consapevolezza, capire quale possa essere la conseguenza dei comportamenti; il rispetto non è un atto di gentilezza o una concessione ma un “mainstreaming” da applicare ed una relazione sana si basa proprio sul rispetto, spesso purtroppo le donne non riconoscono la mancanza di rispetto; da qui la necessità da parte della “comunità educante” di creare un contesto sociale affinchè prevalga, in generale, il rispetto, non vi sia prevaricazione e ciascuno sia in grado di accettare le idee degli altri anche se non condivise.
Molto intenso, nell’arco della serata, il momento dedicato alla poesia: la Poetessa e scrittrice Anna Calabrese, con la premessa di combattere il silenzio, peggior nemico delle donne vittime di violenza, ha letto un componimento pensato per l’occasione dal titolo proprio “Voci di uomini, voci di donne: un patto per il rispetto”.
Gli interventi sono proseguiti con la Consigliera di Parità della Regione Campania, Domenica Marianna Lomazzo, che ha rafforzato il concetto di “rispetto” e sostenuto la necessità di incidere su una cultura sessista e patriarcale, inserendo quale materia scolastica l’educazione all’uguaglianza; ha anche ricordato alcuni dati rispetto all’impiego e alla politica esaminando la questione del potere economico e politico che resta in mano agli uomini: in Campania solo il 35 per cento delle donne risulta occupata, e solo l’8 per cento delle donne ricopre il ruolo di sindaco.
Per Mario Cerbone, Consigliere di Parità della Provincia di Avellino, la chiave di lettura della riflessione sul “rispetto” non è giuridica, non sta nella legificazione perchè il rispetto è un valore assoluto, imprescindibile, legato alla persona ed alla base di ogni convivenza, dunque il discorso giuridico può aiutare, può supportare, ma deve innestarsi su un substrato valoriale che è culturale; al contempo ha spiegato come il “Consigliere di Parità” oltre ad ascoltare e a gestire i casi come pubblico ufficiale, rappresenti un organismo di garanzia che ha la possibilità di intervenire anche con un’azione legale pubblica.
Sulla difficoltà delle donne di riconoscere il controllo e quindi quella violenza psicologica che poi spesso finisce anche in violenza fisica ha puntato il suo intervento Rosaria Bruno, Vicepresidente della Commissione Pari Opportunità del Consiglio Regionale della Campania; sulla scorta dei risultati di alcuni sondaggi effettuati anche su giovani universitari è emerso, ad esempio, come ancora oggi la gelosia, mistifichi il possesso.
A concludere l’intensa serie di interventi la Presidente Fidapa BPW Distretto Sud Ovest, Barbara Visco, che ha ripercorso le numerose attività svolte negli anni da parte della Fidapa a supporto delle donne vittime di violenza, tra le più importanti le “stanze di ascolto” che si continuano ad inaugurare nelle caserme e che rappresentano un primo presidio di accoglienza e che inevitabilmente hanno portato, a differenza del passato, ad un approccio molto più attento e delicato al problema da parte delle forze dell’ordine.



